3/11/2006 ore: 11:01
Viareggio. Portieri d’albergo pagati «al nero»
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Pagina 2 - Viareggio Ma molti di loro preferiscono cos? VIAREGGIO. Alcuni albergatori assumono portieri notturni a nero. Ma in molti casi sarebbero proprio questi ultimi, i lavoratori ingaggiati, a porre le condizioni: essendo prevalentemente pensionati, infatti, in questo modo non avrebbero la pensione decurtata. Risultato finale: qualcosa di molto simile al compromesso che accontenta (a met?) varie parti. Molti portieri “in terza et?” possono arrotondare, e molti albergatori (non tutti) risparmiare sui contributi. Nei mesi esitivi ci siamo occupati di questo problema con la denuncia di ?una situazione di precariet? che permette al proprietario di ridurre notevolmente i costi?, da parte del comparto alberghiero della Filcams-Cgil. Passiamo la parola agli albergatori: ?Ci sono persone che, essendo in pensione e non volendo pagare le tasse, si propongono solo a nero?, spiega Luciano Lupori, presidente dell’Associazione albergatori di Viareggio. Una situazione che sembra far comodo a molti. Ma ci sono anche tanti alberghi e albergatori che assumerebbero volentieri portieri notturni “regolari”, e che non riescono a farlo semplicemente perch? mancano le candidature adeguate. E poi c’? il problema - non secondario - del livello di servizio: si perde in qualit?, perch?. Ci si limiterebbe a semplici guardie, incapaci per esempio di accogliere uno straniero, non conoscendo altre lingue. ?Anche se spesso, essendo ex poliziotti, garantirebbero almeno la sicurezza?, riflette Lupori. Non ci sono alternative per ricoprire il ruolo legalmente? ?Il problema ? la difficolt? nel trovare giovani disposti a lavorare negli orari serali e notturni, rinunciando a divertirsi...?. Quant’? diffuso questo fenomeno? ?Non bisogna ingigantirlo - attacca Rodolfo Zucchi, gestore dell’Oceano di Marina di Pietrasanta -: ? difficile che qualcuno rischi fino a 6mila euro di multa...?. Condivide Piero Cilia, direttore del President, albergo a quattro stelle: ?E comunque penso che i pochi casi riguardino le strutture di categoria pi? bassa?. Gli fa eco Giuliana Nardini, dell’hotel Le bambole di Marina, che presenta un altro problema dei due e tre stelle: ?Chi viene a lavorare pretende di avere quattro mesi di stipendio per assicurarsi poi tutto l’anno, con la disoccupazione per gli stagionali. E chi sa gi? che non torner? l’anno successivo lavora male; non si preoccupa di mantenersi il posto, di convincere, con la propria efficienza, il datore di lavoro?. Paolo Corchia, presidente dell’Associazione Albergatori di Forte dei Marmi, minimizza: ?In una realt? come quella di Forte, dove gli alberghi sono tutti di alto livello, ? fondamentale la professionalit?; quindi non ci si pu? affidare a pensionati?. Alla Cgil la pensano diversamente. Savino Lorusso, coordinatore del comparto: ?I giovani che vogliono lavorare in regola ci sono. Ma vengono tagliati fuori perch? gli albergatori, per risparmiare, non si lasciano sfuggire l’occasione e approfittano di un personale, fra l’altro neanche qualificato, impiegato anche undici ore a notte. Succede in molti hotel della Versilia, anche famosi?. |