26/11/2007 ore: 12:11
«Rischiamo la vita per mille euro al mese»
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Pagina V - Rovigo «Rischiamo la vita per mille euro al mese» «Le guardie giurate spesso e volentieri non vengono considerate per il lavoro che fanno e per il quale rischiano la vita», afferma il rappresentante della Cgil, Lauro Biolcati: «Più volte abbiamo dovuto mandare delle lettere affinchè vengano rispettati i principi base della 626», spiega. I punti sui quali i tre sindacati insistono sono soprattutto sicurezza, gestione dei turni e garanzia del posto di lavoro. Punti che rientrano nella piattaforma per il contratto provinciale (scaduto da quasi due anni) elaborata dai sindacati e che sarà presentata alla controparte per cercare di risolvere una situazione di stallo contrattuale pesante. Non solo a livello locale ma anche nazionale: «Sia i governi di centrodestra che di centrosinistra avevano promesso un riconoscimento giuridico della figura della guardia giurata, invece nulla è mai cambiato», affermano i sindacati. «Ci troviamo con una contrattazione di secondo livello bloccata — aggiunge Bruno Cavallaro (Uil) — : Le nostre richieste vanno anche nel senso di un recupero salariale, del premio di produzione e dell’aggiornamento dei ticket». Basta pensare che la bustapaga di una guardia giurata parte da 800 euro e, sommando il lavoro di tutte le notti e l’anzianità, non supera i mille euro. Una cifra che appare ancora più ridicola se si pensa che in una notte c’è anche chi macina cinquecento chilometri tra andata e ritorno, a tutta velocità e rischiando la vita per riuscire a coprire il giro di tutti gli abbonati. I sindacati non dimenticano poi il ‘neo’, bello grosso, della formazione: quasi inesistente. «Per quanto riguarda il servizio di notte la guardia viene affiancata qualche giorno a un collega e poi ‘buttata in mezzo alla strada’», dicono i sindacati. E non dimentichiamo le armi, che accompagnano ovviamente i metronotte: «Nessuno spiega loro se le devono usare, come e quando». |