Finanziaria 2006 e ammortizzatori sociali
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Roma 6 ottobre 2005
Oggetto: finanziaria 2006 e ammortizzatori sociali
Alle Strutture Regionali e Territoriali
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS
LORO SEDI
Vi inviamo, in allegato la lettera, che le Confederazioni Nazionali CGIL, CISL e UIL, (e relativo comunicato stampa) hanno inviato ai Ministri Maroni e Tremonti, in relazione all’assenza, nella proposta di Finanziaria, delle risorse necessarie per la copertura degli ammortizzatori sociali per i settori e le imprese escluse dal regime generale.
Cari saluti.
p. FILCAMS.CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni
All.
Comunicato CGIL-ClSL-UIL Nazionali su legge finanziaria e ammortizzatori sociali
Tra le molte e gravi mancanze della legge finanziaria 2006 va segnalato che non sono previsti stanziamenti per gli ammortizzatori sociali per i settori e le imprese escluse dal regime generale.
Oramai da diversi anni, in assenza della necessaria riforma degli ammortizzatori sociali, nella legge finanziaria vengono stanziati fondi destinati a coprire:
-
settori sprovvisti (aziende commerciali da 51 a 200 dipendenti, operatori turistici con più di 50 dipendenti, vigilanza);
accordi territoriali con utilizzo ammortizzatori per imprese non destinatarie per dimensione (meno di 15 dipendenti);
intese aziendali per sopperire alla conclusione del tempo massimo di fruizione degli ammortizzatori (soprattutto Cigo e Cigs)
E’ necessario un confronto preventivo con il Ministero sui criteri di destinazione e sulle priorità, che serva anche a definire il rifinanziamento dell’importante norma che consente la stipula dei contratti di solidarietà nel settore artigiano.
Chiediamo, infine, risorse sufficienti per continuare a garantire l’ assegno mensile ai lavori socialmente utili, e soprattutto per finanziare misure che accelerino la stabilizzazione occupazionale e/o una maggiore sicurezza retributiva e previdenziale.
Per questo i tre Segretari Confederali Fammoni, Bonanni e Canapa hanno scritto una lettera ai Ministri Tremonti e Maroni.
CGIL CISL UIL
Fulvio Fammoni Raffaele Bonanni Carlo Fabio Canapa
Roma, 3 ottobre 2005
CGIL CISL UIL
Roma, 3 ottobre 2005
On. Roberto MARONI
Ministro del Welfare
On. Giulio TREMONTI
Ministro dell’Economia
LORO INDIRIZZI
Onorevoli Ministri,
tra le molte e gravi mancanze della legge finanziaria 2006 va segnalato che non sono previsti stanziamenti per gli ammortizzatori sociali per i settori e le imprese escluse dal regime generale.
Oramai da diversi anni, in assenza della necessaria riforma degli ammortizzatori sociali, nella legge finanziaria vengono stanziati fondi destinati a coprire:
-
settori sprovvisti (aziende commerciali da 51 a 200 dipendenti, operatori turistici con più di 50 dipendenti, vigilanza);
accordi territoriali con utilizzo ammortizzatori per imprese non destinatarie per dimensione (meno di 15 dipendenti);
intese aziendali per sopperire alla conclusione del tempo massimo di fruizione degli ammortizzatori (soprattutto Cigo e Cigs)
E’ necessario un confronto preventivo con il Ministero del Welfare sui criteri di destinazione e sulle priorità, che serva anche a definire il rifinanziamento dell’importante norma che consente la stipula dei contratti di solidarietà nel settore artigiano.
Chiediamo, infine, risorse sufficienti per continuare a garantire l’ assegno mensile ai lavori socialmente utili, e soprattutto per finanziare misure che accelerino la stabilizzazione occupazionale e/o una maggiore sicurezza retributiva e previdenziale.
Cordiali saluti.
p. CGIL p. CISL p. UIL
Fulvio Fammoni Raffaele Bonanni Carlo Fabio Canapa