Farmacie Private: il contratto ci spetta!
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Sciopero nazionale il 13 aprile 2025 dopo la rottura al tavolo delle trattative per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle farmacie private.
Anche l'incontro del 4 febbraio tra le organizzazioni sindacali e Federfarma si è interrotto sul nodo della proposta economica arrivata da parte datoriale e giudicata insufficiente, inadeguata a colmare il gap tra le retribuzioni e l'indice inflattivo e a permettere a lavoratrici e lavoratori di recuperare il potere d'acquisto perduto dai loro salari.
Ogni giorno farmaciste, farmacisti e altre migliaia di addetti garantiscono un servizio essenziale per la salute delle persone, assumendo responsabilità crescenti in un settore profondamente cambiato. A questo impegno devono finalmente corrispondere salari adeguati, diritti certi e un reale riconoscimento professionale.
La trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private, avviata alla sua scadenza, nell'ottobre del 2024, è stata caratterizzata nel corso del 2025 da blocchi e mobilitazioni.
Il confronto è stato interrotto la prima volta ad aprile, di fronte a una proposta economica che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno giudicato inaccettabile, la stessa ragione che ha portato all'interruzione di maggio, alla quale ha fatto poi seguito una mobilitazione territoriale con scioperi, presidi e assemblee in tutto il Paese.
La trattativa è stata ripresa e quindi nuovamente interrotta all'inizio di ottobre dello scorso anno: si è arrivati così allo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, che ha registrato un'adesione massiccia.
Una straordinaria partecipazione che ha rappresentato un segnale forte e inequivocabile: chi lavora nelle farmacie private non è più disposto ad attendere.
Vogliamo un salario giusto
Negli ultimi anni l'inflazione ha eroso il potere d'acquisto. Le lavoratrici e i lavoratori nelle Farmacie Private ogni mese affrontano il crescente costo della vita con stipendi che restano fermi. Pretendiamo un aumento che dia dignità al lavoro delle farmaciste e dei farmacisti!
La professionalità non è un optional
L’acquisizione di nuove competenze e l’aumento di responsabilità vanno riconosciuti, per questo chiediamo che la formazione Ecm deve essere parte dell’orario di lavoro e pertanto retribuita o, al limite, compensata.
Il tempo è prezioso. Anche al di fuori della farmacia
Chiediamo che vengano aumentati i permessi retribuiti e che i turni disagiati come notti, domeniche e festivi, siano davvero valorizzati. Non parliamo di un privilegio, ma del rispetto delle vite private delle lavoratrici e lavoratori professionisti.
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