13/2/2002 ore: 11:29
"Intervista" Epifani: «Lo sciopero generale? Entro un mese, altrimenti è inutile»
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| Pagina 31 - Economia |
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| L?INTERVISTA |
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| Epifani: "Lo sciopero generale? Entro un mese, altrimenti ? inutile" |
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| Per il futuro leader della Cgil la protesta deve intervenire prima che il Senato vari la delega sul lavoro |
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| le proposte cisl Le alternative studiate non sono per niente idonee a sostenere lo scontro con il governo |
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| RICCARDO DE GENNARO |
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ROMA - Sciopero generale, anche della sola Cgil, entro la met? di marzo: ?Se, dopo una verifica con Cisl e Uil, presumibilmente la prossima settimana, non sar? possibile proclamare insieme uno sciopero generale, noi convocheremo immediatamente il nostro direttivo e decideremo da soli?. Guglielmo Epifani, che in giugno dovrebbe subentrare a Sergio Cofferati alla guida del pi? grande sindacato italiano, avverte i colleghi: lo sciopero generale ? un?arma alla quale, in questo momento e con questi obiettivi, il sindacato non pu? rinunciare. Epifani, i rapporti unitari tra Cgil, Cisl e Uil sono usciti dal vostro congresso di Rimini piuttosto malconci. Il segretario della Uil, Angeletti, dice che ? possibile recuperare l?unit?, quello della Cisl, Pezzotta, non ha invece neppure aperto la lettera di Cofferati che lo invita a un incontro. Che cosa prevede? ?Dobbiamo provare a togliere di mezzo qualsiasi dato polemico. Bisogna invece mettere al centro, con grande trasparenza, soprattutto verso i lavoratori, le questioni di merito che abbiamo di fronte e che probabilmente ci dividono. Dell?intervento di Pezzotta al nostro congresso ci hanno colpito il no allo sciopero generale e la mancata riproposizione degli obiettivi per i quali abbiamo chiamato a scioperare i lavoratori: lo stralcio delle modifiche all?articolo 18 e delle norme sull?arbitrato, la modifica della delega sulle pensioni?. A Rimini avete accennato a un retropensiero... ?Il metodo richiama il merito. L?intervento di Pezzotta fa pensare che nella Cisl ci sia stato un cambiamento di linea: sembra che lo stralcio sia stato declassato da obiettivo primario a uno qualunque dei temi sul tappeto?. ? questa l?origine della profonda divergenza tra voi e la Cisl sull?opportunit? dello sciopero generale? ?Mancano poco pi? di venti giorni all?approvazione della delega lavoro da parte di un ramo del Parlamento. Il governo ha ribadito che non c?? alcun confronto da fare per gli stralci, ma unicamente per migliorare il testo in Parlamento. Siccome la proposta Fini di momentaneo accantonamento delle modifiche dell?articolo 18 non va bene, allora ? chiaro che per sostenere le posizioni finora espresse dal movimento sindacale non resta che l?immediata intensificazione del percorso di lotta?. Lei ritiene che le iniziative annunciate da Pezzotta, una serie di manifestazioni di sabato e la ?carovana del lavoro?, vadano in questa direzione? ?La proposta Cisl prevede azioni meno significative di quelle che abbiamo messo a segno finora: il risultato non sarebbe un movimento di lotta che si allarga e dura nel tempo, ma che si spegne, perch? presuppone che gli obiettivi proclamati unitariamente non ci sono pi? o non li si vuole pi? perseguire. Le decisioni dell?esecutivo Cisl non sono assolutamente idonee a sostenere lo scontro aperto con il governo e penso che questa sia l?opinione della grande maggioranza dei lavoratori che hanno scioperato per sostenere i nostri obiettivi?. Cofferati ha sollecitato un incontro a Pezzotta e Angeletti sulle nuove iniziative di lotta. L?invito, ovviamente, resta valido. ?Certamente. ? assolutamente necessario, in primo luogo, un incontro di verifica tra di noi. Ci vuole un chiarimento, anche duro, tra le persone. Io spero che non ci siano rotture, perch? la Cgil non vuole rompere i rapporti unitari e, al contrario di quanto pensa Pezzotta, si muove esclusivamente sul terreno del merito sindacale?. Confermate, per?, che la Cgil ? disposta a proclamare lo sciopero generale anche senza Cisl e Uil? ?Vogliamo discutere insieme a loro, ma ? ovvio che ci riserviamo un?autonomia di giudizio e di azione. Verificheremo la possibilit? di una ricomposizione dei rapporti e, se questa non sar? possibile, andremo avanti da soli. A quel punto adotteremo le iniziative pi? opportune: per vincere l?unit? ? importante, ma prima di tutto viene il raggiungimento dell?obiettivo che ci siamo prefissati?. La proclamazione di uno sciopero generale quali tempi avrebbe? ?Mancano poco pi? di tre settimane perch? uno dei due rami del Parlamento approvi la delega. I tempi, dunque, sono molto stretti. Se la prossima settimana Cisl e Uil dicono ancora di no allo sciopero noi convocheremo il nostro direttivo e decideremo da soli?. Perch? Cisl e Uil ritengono che lo sciopero generale, oggi, non si deve fare? ?Non si capisce. Abbiamo fatto scioperi generali contro i governi Ciampi, Amato, Dini. E ogni volta abbiamo vinto, ottenendo importanti risultati. Quando, viceversa, non si utilizza quest?arma ? pi? difficile raggiungere gli obiettivi?. |