4/2/2002 ore: 11:54
Cofferati: "Sequestrano il Tfr" Scioperi, un milione in piazza
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| SABATO, 02 FEBBRAIO 2002 |
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| Pagina 29 - Economia |
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| LA POLEMICA |
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| Il leader Cgil contro il piano di cartolarizzazione di Tremonti. Ires: tornano a salire i posti fissi |
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| Cofferati: "Sequestrano il Tfr" Scioperi, un milione in piazza |
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| RICCARDO DE GENNARO |
| ROMA — Il piano del governo ? quello di ?sequestrare? il Tfr, sottraendolo ai lavoratori e avvantaggiando attraverso la sua ?cartolarizzazione? imprese, banche e assicurazioni. ? questo l'allarme lanciato ieri dal leader della Cgil, Sergio Cofferati, che teme uno ?scippo? delle liquidazioni ai danni dei lavoratori da parte dell'esecutivo. Per Cofferati, ?non bisogna farsi ingannare dalla volont? del governo di rendere obbligatorio lo smobilizzo del Tfr maturando, perch? in realt? qualcuno pensa che in questo modo si possa creare subito una quota rilevante di risorse da utilizzare per fini diversi dalla previdenza complementare?. Conclude Cofferati: ?Si parla molto di cartolarizzazione, un'operazione che nel breve darebbe vantaggi solo a chi la effettua?. L'operazione di trasformazione delle risorse (27mila miliardi all'anno) in titoli obbligazionari da cedere alle banche e alle assicurazioni ? fortemente ?sponsorizzata? dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che preme per l'obbligatoriet? del trasferimento del Tfr nei fondi pensione a discapito del silenzioassenso. La cartolarizzazione, tuttavia, snaturerebbe sostiene Cofferati l'impianto della previdenza complementare: ?Vogliono sequestrare il Tfr ai lavoratori presentandolo come un sostegno alla previdenza integrativa?. Le parole di Cofferati cadono nel giorno in cui si ? concluso il lungo sciopero generale articolato contro le modifiche all'articolo 18 e il taglio dei contributi sui neoassunti: all'appello mancavano soltanto quattro regioni (Liguria, Molise, Sicilia, Veneto) e la provincia di Trento. Cgil, Cisl e Uil esutano: ?In queste tre settimane abbiamo portato nelle piazze italiane oltre un milione di persone, l'adesione agli scioperi ? stata superiore all'80 per cento?. Il prossimo appuntamento ? lo sciopero di tutto il pubblico impiego, in programma il 15 febbraio: si prevedono 500mila persone in piazza a Roma. L'iniziativa di Cgil, Cisl e Uil coincider? con lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base. ?Se sar? necessario, arriveremo anche allo sciopero generale?, ha detto ieri per la prima volta un esponente della segreteria nazionale della Cisl, Giogio Santini, che ha parlato a Padova avanti a 15mila persone. Altrettante erano in piazza a Palermo e a Genova. Venticinquemila, sempre secondo gli organizzatori, i manifestanti a Mestre. ?La modifica dell'articolo 18 non ? un attacco al sindacato, ma determina un cambiamento dei rapporti tra imprese e lavoratori: rende le prime pi? forti e i secondi pi? deboli?, ha sottolineato il numero uno della Uil, Luigi Angeletti. Il quale invita il governo ad assumere un posizione equidistante tra sindacato e Confindustria. Quanto alla presunta stabilit? del posto di lavoro che, sostiene la Confindustria, sarebbe determinata dalla sospensione dell'art.18 per i lavoratori ai quali il contratto a termine viene trasformato in tempo indeterminato, l'IresCgil sottolinea che la stabilit? c'? gi?: ?Dopo anni di boom degli atipici, l'anno scorso i nuovi contratti sono stati, nell'86 per cento dei casi, a tempo pieno e indeterminato?. |