8/3/2002 ore: 10:56
Ma Cofferati tira dritto "Cgil in sciopero ad aprile"
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L´ASSEMBLEA Il segretario acclamato anche a Torino: "Sergio, siamo con te" Ma Cofferati tira dritto "Cgil in sciopero ad aprile"
«Avanti Sergio, siamo con te nella lotta» gli grida un delegato, mentre la platea applaude in piedi. Cofferati esordisce con la globalizzazione e con le «soglie di difesa dei diritti» da costruire in presenza di competizioni per poi condannare senza appello l´idea d´Europa portata avanti dal governo Berlusconi e basata sulla convinzione che «motore dello sviluppo sia la flessibilità anzi la precarietà dei rapporti di lavoro». Mezzogiorno, fisco, previdenza, scuola e mercato del lavoro: su questi cinque punti, a suo giudizio, non ci sono al momento novità, a meno che non si prenda per buona l´idea dello stralcio dell´articolo 18. Cosa che la Cgil non intende fare. «Hanno stabilito campo e regole di gioco, ma una trattativa così è bene evitarla accuratamente» dice il suo segretario sommerso dagli applausi. «Altri hanno deciso, ma noi non ci condanniamo al silenzio e all´immobilismo». Senza mai citarli, Cofferati, risponde ad Angeletti e a Pezzotta. «Tutto è legittimo, ma non bisogna sottovalutare che per decidere che cosa fare occorre prima sapere quali sono gli obiettivi». Questi obiettivi lui li ha appena elencati ed è convinto che, «dopo la decisione dello sciopero assunta assieme nei luoghi di lavoro, non c´è alternativa». Per Cofferati è giunto il momento di affondare i colpi. «Nella babele di linguaggi del governo è evidente la sua paura per la manifestazione e lo sciopero» insiste. «Cresce il consenso sulla nostra posizione e questo consenso dice che dobbiamo andare avanti». |