28/1/2026 ore: 15:30

Farmacie Private: il contratto ci spetta!

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Ogni giorno farmaciste, farmacisti e altre migliaia di addetti garantiscono un servizio essenziale per la salute delle persone, assumendo responsabilità crescenti in un settore profondamente cambiato anche rispetto alla riforma della farmacia dei servizi. A questo impegno devono finalmente corrispondere salari adeguati, diritti certi ed esigibili e un reale riconoscimento professionale.

La trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private, avviata alla sua scadenza, nell'ottobre del 2024, è stata caratterizzata nel corso del 2025 da blocchi e mobilitazioni.

Il confronto è stato interrotto la prima volta ad aprile, di fronte a una proposta economica che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno giudicato inaccettabile, la stessa ragione che ha portato all'interruzione di maggio, alla quale ha fatto poi seguito una mobilitazione territoriale con scioperi, presidi e assemblee in tutto il Paese.

La trattativa è stata ripresa e quindi nuovamente interrotta all'inizio di ottobre dello scorso anno: si è arrivati così allo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, che ha registrato un'adesione massiccia.

Una straordinaria partecipazione che ha rappresentato un segnale forte e inequivocabile: chi lavora nelle farmacie private non è più disposto ad attendere.

La ripresa del negoziato con Federfarma, prevista per il 4 febbraio, rappresenta dunque un passaggio decisivo: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si aspettano un confronto concreto, in grado di dare risposte alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private, che hanno partecipato con determinazione e convinzione alla mobilitazione.




Cosa vogliamo
 

Vogliamo un salario giusto 
 
Le lavoratrici e i lavoratori nelle Farmacie Private ogni mese affrontano il crescente costo della vita con stipendi che restano fermi. La nostra richiesta economica è stata calcolata considerando quanto perso in questi anni di vigenza del contratto, con parametri economici inflattivi applicati nella contrattazione nazionale.

La professionalità non è un optional 
L’acquisizione di nuove competenze e l’aumento di responsabilità vanno riconosciuti, per questo chiediamo che la formazione Ecm deve essere parte dell’orario di lavoro e pertanto retribuita o, al limite, compensata. 

Il tempo è prezioso. Anche al di fuori della farmacia
Chiediamo che vengano aumentati i permessi retribuiti e che i turni disagiati come notti, domeniche e festivi, siano davvero valorizzati. Non parliamo di un privilegio, ma del rispetto delle vite private delle lavoratrici e lavoratori professionisti.


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