2/3/2007 ore: 12:39
Vicenza. Per le farmacie orari più lunghi
Contenuti associati
venerdì 2 marzo 2007 Pagina 10 - Vicenza VERSO LA LIBERALIZZAZIONE Il disegno di legge per la riorganizzazione del sistema farmaceutico veneto che la Giunta regionale sta preparando e che coinvolgerà anche i 218 punti vendita di medicinali sparsi nel Vicentino, nasce con l'intenzione di rendere il servizio ancora più vicino alle esigenze dei cittadini. « Siamo contrari alla liberalizzazione selvaggia richiesta dai consiglieri regionali del centrosinistra – ha dichiarato in merito l'assessore regionale alla sanità Flavio Tosi – . La liberalizzazione si fa con le farmacie, non contro le farmacie: vogliamo liberalizzare in modo equilibrato, aumentandone il numero senza però distruggere il sistema attuale, rendendolo, anzi, ancor più capillare e tutelando, quindi, le zone rurali, montane e periferiche. La liberalizzazione selvaggia, invece, potrebbe favorire la concentrazione delle farmacie nei grossi centri e farle sparire da quelli piccoli » . Il progetto prevede inoltre, in prospettiva, che le farmacie stesse possano erogare servizi come prenotazioni e visite e la riduzione del rapporto numerico « farmacia/ abitanti » per consentire l'ampliamento del numero dei presidi e rendere più capillare la loro presenza sul territorio. Ed anche in terra vicentina il piano della Regione porterà alcune modifiche. Il presidente vicentino di Federfarma, l'associazione di categoria, crede che l'iniziativa vada incontro ai bisogni della gente. L'innovazione è giusta e va coniugata alla sopravvivenza di tutte le farmacie » . Il regolamento regionale non prevede più la chiusura obbligatoria per ferie |