28/4/2006 ore: 11:36

Via quando e come? Sospetti a sinistra

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    venerd? 28 aprile 2006

    Pagina 7 - Primo Piano

    IL PRIMO BANCO DI PROVA PER LA MAGGIORANZA E IL NUOVO GOVERNO

    Via quando e come? Sospetti a sinistra

    retroscena
    Antonella Rampino

    ROMA
    Quando Marco Minniti proclama in tv che ?non ci sar? nessun problema a giugno col rifinanziamento della missione in Iraq, si tratter? di fare un piano di rientro e di rifinanziare quel piano?, nell’Unione c’? chi tira un sospiro di sollievo e chi s’insospettisce. Nella giornata del dolore per la seconda Nassiriya italiana, e alla vigilia dell’insediamento come maggioranza nelle istituzioni, si ? appena intravisto quale sar? il primo problema che il centrosinistra si trover? davanti: la mozione per il ritiro delle truppe italiane, che la sinistra radicale vede come primo atto del Parlamento e che l’Ulivo volentieri si eviterebbe, e il rifinanziamento di Antica Babilonia, che scade il 30 giugno.

    La dichiarazione di Minniti, plenipotenziario della Quercia sul fronte della difesa, e quelle di Fassino che parla di ?presenza italiana che dovr? diventare di profilo civile?, e poi quelle di Violante che si spinge a progettare un ?autentico processo di ricostruzione, pace e democrazia in Iraq?, alzano il velo su quel che l’Ulivo intende per il futuro della presenza italiana in quella sventurata zona del Medio Oriente: passare dal peace making al peace keeping.
      Ovvero, come traduce Minniti, certo accantonata la missione Antica Babilonia, ?rovesciare la destinazione dei fondi, che oggi ? solo al 10 per cento destinata agli scopi civili, e per il 90 invece impiegata nelle missioni militari, e operare davvero per la ricostruzione dell’Iraq in accordo con quello che sar? il governo iracheno?. Il che ? un po’ come sostenere che l’Italia, comunque, in Iraq rester?. Un profilo che ieri suonava anche alle orecchie della sinistra pericolosamente simile alla nota dell’ultimo Consiglio dei ministri a presidenza Berlusconi, che parlava di ?disimpegno entro il 2006?, come gi? da tempo annunciato, ?della presenza militare e contemporaneo rafforzamento della componente civile?.

      Una cosa che fa saltare sulla sedia i comunisti alla Marco Rizzo (?Rifinanziamento s?, ma solo per pagare la benzina che serve a riportare a casa le nostre truppe?) e sorridere il delfino bertinottiano Gennaro Migliore: ?Noi siamo disponibili a che l’Italia partecipi a un contingente internazionale sotto diretto comando delle Nazioni Unite come unica precondizione possibile per aiuti civili italiani?. Per il resto, ?rientro subito dei nostri militari?.

      Dunque, quando i parlamentari della sinistra (a cominciare proprio da Migliore, che gi? affila il discorso) si alzeranno in piedi e chiederanno di mettere ai voti la mozione per il ritiro delle truppe, il ruolo di Bertinotti dallo scranno pi? alto di Montecitorio sar? decisivo per passare dalle parole ai fatti. ?Vedremo se sar? cos?, commenta Umberto Ranieri, ?migliorista? diessino e possibile prossimo presidente (oggi ? vice) della commissione Esteri: ?A quel punto saremo al governo, e per noi fa fede pagina 104 del programma dell’Unione?. Dove non si parla di ?ritiro immediato? ma, tra condanne della ?guerra in violazione della legalit? internazionale? e ?occupazione come pretesto per azioni terroristiche?, si fa riferimento al ?rientro nei tempi tecnicamente necessari? da stabilire in accordo con le autorit? irachene.
        Non a caso, mentre Rutelli ieri metteva i puntini sulle ?i? (?Di certo non ci faremo dettare l’agenda dai terroristi?), Prodi si richiamava esplicitamente al programma dell’Ulivo, che all’Iraq dedica poco meno di una delle famose 281 pagine, ma tra le pi? faticate. Cosa ne sar? anche di quella paginetta si vedr? in Parlamento. ?L’Ulivo dovrebbe spiegarci cosa significa presenza civile, e in accordo con quale governo iracheno? E’ doloroso dirlo anche per noi che non abbiamo creduto nelle elezioni irachene, un governo a Baghdad oggi come oggi ? solo un’illusione?, fa sapere Migliore. Dunque, ? la chiosa dell’esponente del Prc, ?? evidente che con l’Ulivo dovremo andare ad un confronto?.