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Vendita Parmatour, oggi si aprono le buste
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 venerdì 26 novembre 2004
sezione: FINANZA E MERCATI - pag: 37
Vendita Parmatour, oggi si aprono le buste
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MILANO - Le buste con le offerte per Parmatour, settore del turismo del gruppo di Collecchio, e quelle con dentro le proposte di acquisto di Streglio, ramo dolciumi della Parmalat, saranno aperte oggi verso mezzogiorno da Kpmg, l’advisor scelto dal commissario straordinario Enrico Bondi. I passaggi successivi sono quelli classici in situazioni di questa natura. L’advisor valuterà quelle che sono le offerte migliori per ambedue le società e soprattutto sarà verificata la solidità finanziaria dell’offerente. Poi, si arriverà alla short list e quindi alla due diligence. L’obiettivo di Bondi e anche del ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano, rispetto a Parmatour, è quello di vendere l’asset turistico in un unico blocco, senza cioè ricorrere allo spezzatino. Interessati alla Parmatour fra ammissioni ufficiali ed ufficiose ci sono molti big italiani del settore ed anche qualche gruppo straniero come il colosso tedesco del turismo Tui. Sempre a proposito di Parmatour, qualche settimana fa gli inquirenti parmensi avrebbero individuato un ammanco di 400 milioni di euro, spariti, sembra distratti dalle casse della multinazionale di Collecchio verso la famiglia Tanzi.
Intanto, si allungano i tempi, sia pure di poco, per la presentazione della lista dei creditori di Parmalat, stilata dal giudice delegato del Tribunale di Parma Giuseppe Coscioni. Secondo ambienti giudiziari della città ducale, l’elenco non dovrebbe essere pronta prima di metà della prossima settimana.
Lo fonti giudiziarie indicando ancora uno slittamento di qualche giorno per la compilazione del documento. La decisione del giudice, inizialmente prevista per il 18 novembre e poi rinviata, era attesa per la fine di questa settimana o l’inizio della prossima, secondo quanto riferito domenica scorsa da una fonte giudiziaria.
Al Tribunale di Parma sono state presentate 650 osservazioni sull’elenco creditori del gruppo di Collecchio, 200 delle quali di istituti di credito che non si sono visti riconoscere il credito o se lo sono visti decurtare per importi rilevanti. Il giudice Coscioni, esaminate le contro-obiezioni del commissario straordinario di Parmalat Enrico Bondi e le controrisposte di chi ha presentato le osservazioni, stabilirà quindi gli elenchi definitivi dei creditori ammessi, ammessi con riserva ed esclusi.
V.D.G.
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