Unionturismo: va attuata la delega alle regioni
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ItaliaOggi (Turismo) Numero 226, pag. 15 del 24/9/2002 di Ernesto Massimetti
Riassetto normativo, codificazione delle competenze, deleghe alle regioni, ma anche più fondi e scelte decise in favore dell'universo turismo. Più che mai in un momento di difficoltà e transizione qual è quello attuale. Sono le misure richieste da Unionturismo. L'associazione che raggruppa le Apt di tutta Italia ha riunito lo scorso weekend ad Arzachena (Costa Smeralda) i suoi stati generali. Un incontro interlocutorio, in vista dell'appuntamento nazionale della conferenza di Lamezia Terme in programma fra pochi giorni, ma anche l'occasione per una riflessione mirata. Ha aperto i lavori il sindaco di Arzachena, Piero Filigheddu, che ha criticato la gestione della regione Sardegna: ´Nell'isola esiste una spinta centralizzatrice, che mira a pianificare tutta la politica turistica da Cagliari. Senza tener conto di differenze e specificità delle diverse aree'. Per Cesare Mulè, Unionturismo Sicilia: ´Vanno bene le deleghe alle regioni in fatto di competenze e scelte strategiche, ma tutto questo si deve fare senza che il governo centrale rinunci all'attenzione per un settore cruciale'. Particolare attenzione al Sud Italia, come laboratorio e punta di diamante dell'accoglienza made in Italy. Secondo gli esperti di Unionturismo, resta il Meridione l'area che può fare la differenza con i rivali mediterranei. E non solo con quelli: ´Occorre muoversi con assoluta unità d'intenti', ha aggiunto il presidente dell'Unione, Gianfranco Fisanotti. ´Per evitare i conflitti di competenze, proponiamo un autocoordinamento da parte delle regioni. Una sorta di organismo che serva a rappresentarci anche all'estero. Così da rendere competitivo il prodotto Italia'. |