L'industria delle vacanze - Incassi in calo del 3,8% per? il saldo migliora perch? crollano le spese all'estero Turismo, la crisi lascia il segno Ma Veneto e Toscana fanno sempre il pieno Martino Cavalli
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MILANO - Anche dicembre ? stato freddissimo, turisticamente parlando, con un vero e proprio crollo delle spese sia degli stranieri in Italia che degli italiani all'estero. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 1.130 milioni di euro, sono diminuite del 18,6%, mentre quelle dei viaggiatori italiani all'estero, pari a 764 milioni di euro, sono diminuite addirittura del 21,4 per cento. L'intero anno ? stato dunque compromesso dalla crisi iniziata l'11 settembre. Tuttavia, nel periodo gennaio-dicembre 2001 si ? avuto un saldo netto positivo di 13.098 milioni di euro, a fronte di uno di 12.893 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Un aumento del saldo a prima vista sorprendente, ma che ? dovuto semplicemente a un fatto: le spese degli italiani all'estero sono crollate ancor pi? velocemente di quelle degli stranieri in Italia. L'aumento del saldo ? dunque una magra consolazione, anche perch? altri Paesi come Spagna e Francia (si veda ?Il Sole-24 Ore? del 12 febbraio scorso) riusciranno quest'anno ad aumentare, oltre al saldo, anche il valore assoluto delle entrate, crisi o non crisi. Fatto sta che - tornando ai dati 2001 che sono stati resi noti ieri dall'Ufficio italiano cambi - le spese dei viaggiatori stranieri in Italia in dodici mesi sono state pari a 28.779 milioni di euro, con una diminuzione del 3,8%, mentre quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 15.681 milioni di euro, sono diminuite del 7,9 per cento. Questo l'andamento nazionale, ma a livello locale c'? chi ? riuscito a chiudere l'anno con un bilancio positivo. ? il caso del Veneto, dove nel corso del 2001 gli arrivi sono aumentati del 5,8%, per un totale di circa 12,2 milioni di unit?, mentre le presenze hanno superato i 57,5 milioni. Anche la Toscana ha chiuso il 2001 con un incremento delle presenze turistiche del 5,1%, oltre quota 39 milioni. Le presenze di stranieri, malgrado la flessione negli ultimi tre mesi, sono aumentate del 7,1% e quelle di italiani del 3,2 per cento. Ormai, comunque, le previsioni dicono unanimemente che il peggio ? passato e sta tornando la voglia di viaggiare. L'ultima conferma ? arrivata ieri dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull'economia turistica di Venezia, che ha presentato uno studio sul solo fenomeno dell'outgoing (cio? gli italiani in uscita), in collaborazione con la Fondazione Eni-Enrico Mattei. Secondo la ricerca, quest'anno - con un quadro macroeconomico ancora debole, cos? come debole rester? la quotazione dell'euro nei confronti del dollaro - saranno 17 milioni gli italiani che andranno all'estero, con un tasso di crescita pari al 2,1% rispetto al 2001. Nel 60% dei casi, pari a circa 10 milioni, la destinazione sar? l'area mediterranea, che registrer? un buon tasso di crescita: +2,9% rispetto allo scorso anno. La seconda area in termini assoluti sar? invece l'Europa centrale con poco pi? di tre milioni di partenze (+1,8%), mentre il Nord Europa raccoglier? le preferenze di 1,5 milioni di viaggiatori (+0,5%). Infine, per quel che riguarda i Paesi extraeuropei il numero di partenze (circa 2,3 milioni) sar? eguale a quello del 2001, anno in cui si ? registrato un calo dell'1,5% rispetto ai dodici mesi precedenti. Marted? 19 Febbraio 2002
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