30/7/2007 ore: 10:04
Turismo: intesa su 135 euro
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Pagina 17 - Economia e imprese Lavoro - Il traguardo a 19 mesi dalla scadenza - In arrivo anche un'una tantum di 350 euro MILANO A diciannove mesi dalla sua scadenza è stato firmato l'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro del turismo. Intanto è arrivata è stata raggiunta la pre-intesa tra Governo e sindacati sul contratto per gli operatori della sicurezza. Il contratto del turismo Tra le altre novità anche l'introduzione del part-time, nei week-end, per gli studenti; nuove norme sulla flessibilità con l'introduzione del meccanismo di calcolo dell'orario di lavoro su un periodo bisettimanale, una volta ogni trimestre, per venire incontro alle peculiarità stagionali del settore; e, in materia di welfare contrattuale, un contributo di 10 euro mensili per i fondi di assistenza sanitaria integrativa. Soddisfazione esprimono i sindacati. «Nell'arco del quadriennio – ha detto il segretario della Filcams Ivano Corraini – i lavoratori riceveranno in media 3.900 euro. Nonostante il ritardo nel rinnovo non hanno perso soldi». E ancora: «Si chiude – afferma il segretario generale di Uiltucs Brunetto Boco – una vicenda che aveva determinato una riduzione del potere d'acquisto per i lavoratori del settore del 3 per cento». Un atto di equità per tutti i lavoratori: così Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat, definisce il rinnovo. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo-Confcommercio aggiunge che il nuovo contratto «rappresenta un grande sforzo delle imprese per venire incontro alle richieste dei lavoratori. A questo punto ci auguriamo che il Governo valuti l'esigenza del varo di misure volte a rilanciare un settore che sta vivendo una crisi imprevedibile fino a pochi mesi or sono». L'accordo per il rinnovo del contratto del turismo dà «un quadro di stabilità per le imprese che fino al 2009 potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito». È quanto affermato il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.
L'intesa per la sicurezza Una trattativa lunga e difficile, la definiscono le organizzazioni sindacali – costituitesi da due anni in un unico cartello per facilitare il confronto con la controparte governativa – «che ha trovato una svolta dopo un durissimo confronto con la delegazione governativa irrigidita su posizioni di rigore dettato dalle esigenze di contenere la spesa pubblica». Un contratto «che segnerà – aggiungono i sindacati – un punto a favore degli operatori della sicurezza ai quali viene attribuito un adeguato incremento stipendiale e un soddisfacente riconoscimento della propria specificità professionale. E un punto a favore dei cittadini visto che il contratto, accompagnato da un documento che impegna Governo e sindacati a un vero e proprio patto per la sicurezza, pone le premesse per un miglioramento del livello nazionale di sicurezza». |
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