15/2/2002 ore: 11:01

Treu: bene la flessibilità ma serve fiducia tra le parti

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Treu: bene la flessibilit? ma serve fiducia tra le parti
(NOSTRO SERVIZIO)
ROMA - ?La riforma del mercato del lavoro va fatta, ma salvaguardando la pace
sociale e dando fiducia al dialogo, condizioni che mancano nell'attuale momento?. Questa l'analisi di Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro e responsabile economico della Margherita, sullo stallo nella trattativa su welfare e lavoro. Posizione esposta in un convegno promosso dalla Luiss per presentare il libro ?Politiche del lavoro: insegnamenti di un decennio? scritto dallo stesso Treu. Una rassegna delle riforme pensate, avviate o realizzate durante la legislatura precedente che hanno mossi i primi passi verso la flessibilit? dei rapporti di lavoro. ?Si poteva fare di pi??? si chiede Treu. ?S? - ? la sua risposta - si sarebbe potuto se la burocrazia non si fosse messa di mezzo, se le parti sociali avessero aiutato di pi?, se la stessa sinistra non avesse opposto veti e, soprattutto, se il Governo Prodi non fosse caduto?. Per tutti questi motivi - si sono trovati d'accordo i partecipanti al convegno - quello di Treu si pu? definire un "riformismo interrotto". ?Nello Statuto dei lavori stesso da Treu - fa notare Marco Biagi, allora braccio destro del ministro e oggi protagonista-consigliere del Libro bianco di Maroni - ci sono proposte sulla flessibilit? del lavoro e sui licenziamenti pi? coraggiose di quelle contenute nel Libro Bianco. Soprattutto vi ? sancito un diritto alla formazione su cui l'attuale Governo purtroppo ha taciuto?. Giudizi positivi sul pacchetto Treu anche da parte del segretario confederale della Cgil, Beppe Casadio, che coglie l'occasione per contrapporre ?quel riformismo? alle politiche sul lavoro contenute nella delega presentata dall'attuale Governo: ?Siamo d'accordo sulla sottrazione delle rigidit? del mercato del lavoro e sulla modernizzazione di certi vincoli avviate da Treu, ma quello che sta accadendo adesso ? intollerabile: si vuole insieme sradicare la rappresentanza collettiva, abolire uno strumento di altissimo valore simbolico come l'articolo 18 e affossare la concertazione?. Di tutt'altro avviso il direttore generale della Confindustria, Stefano Parisi, secondo il quale ?la logica e la filosofia delle riforme raccontate nel libro di Treu si ritrovano nel Libro Bianco presentato dal ministro Maroni?. ?E non ? vero - ha aggiunto - che sui temi del lavoro in Italia ? in atto uno scontro sociale. Anzi, esiste un filone riformista che ? trasversale alle forze politiche?. Giampaolo Baretta della Cisl ritorna invece al libro di Treu che, spiega, ?mette in luce le fatiche del riformismo in una societ? complessa, nella quale pi? interessi confliggono e in cui il sindacato non ? pi? in grado di rappresentare tutti i tipi di lavoratori. Proprio per questo, per?, occorre tornare a discutere di temi come lo Statuto dei lavori, la partecipazione e il modello contrattuale?. Ottimista sulla possibilit? di riprendere il dialogo con il Governo sui temi del lavoro ? anche Paolo Pirani della Uil: ?Il libro di Treu - sostiene - ci induce a essere ottimisti e soprattutto ci indica la strada, quella di un riformismo vero, da attuare con la concertazione perch? c'? l'assoluto bisogno di fissare una griglia di diritti per quei lavoratori che ne sono ancora privi?.
Mariolina Sesto

Venerd? 15 Febbraio 2002