Trento. Niente precari alla biblioteca dell´Università
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sabato 26 giugno 2004
Trento (pag.21)
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Siglata l´intesa tra la Cgil e la Bibliotecaria di Milano.
Casagranda: ora vogliamo un accordo generale
Niente precari alla biblioteca dell´Università
Non ci saranno lavoratori a chiamata per la biblioteca dell´Università di Trento. Questo il risultato più importante dell´intesa siglata ieri tra Filcams Cgil e la CaeB, Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria di Milano, detentrice fino al 31 maggio 2008 dell´appalto per un ammontare di 2,2 milioni di euro.
«Non abbiamo gradito lo sciopero di mercoledì mattina -spiega Italo Formigoni, responsabile relazioni sindacali di Alcst-Legacoop Lombardia - perché eravamo in trattativa. Per i 24 addetti alla biblioteca non cambierà nulla, ci serviremo delle forme di lavoro interinale e a tempo determinato previste dal vigente Ccnl del commercio solo per sostituire il personale già impiegato qualora il servizio lo richieda».
Ezio Casagranda, segretario Filcams Cgil, commenta così: «Siamo riusciti ad allontanare nuove forme di devastante precariato dall´università, non possiamo che esserne felici».
Sindacato e lavoratori intendono ora intavolare una discussione generale sul funzionamento del sistema bibliotecario, coinvolgendo i vertici dell´Università in un incontro che si svolgerà nei prossimi giorni. Tra la metà di giugno e la ripresa delle attività accademiche a settembre l´orario di lavoro verrà ridotto del 10%, «si utilizzeranno solo - dice il verbale d´accordo - le prestazioni concordate con le lavoratrici ed i lavoratori fino al raggiungimento dell´orario indicato nella lettera di assunzione«. «Capisco - conclude Formigoni - la contrarietà politica verso nuove forme di lavoro previste dalla legge Biagi, ma il lavoro intermittente ci era stato consigliato direttamente dall´Agenzia del Lavoro di Trento ed era diretto solamente a studenti».