Torino. Colf: una su 10 "fugge" dopo la sanatoria
Contenuti associati
TORINO
sabato 8 nov 2003
| Pagina III |
Colf straniere, una su 10 "fugge" dopo la sanatoria
"Tante cercano lavori meno duri, ma c´è chi vende il proprio posto a un altro clandestino" A Torino sono ormai 25mila i contratti regolari per immigrati collaboratori domestici Accanto ad agenzie e associazioni serie c´è anche un mondo di speculatori SARA STRIPPOLI Regolare e sommersa, visibile e invisibile. La professione di collaboratrice domestica è sempre più richiesta ma, se riguarda le straniere, ancora sul confine fra legalità e illegalità. Un gioco della domanda e dell´offerta in costante crescita e in continuo mutamento. Si potrebbe supporre che con la regolarizzazione appena conclusa sia arrivata anche maggiore stabilità. Invece non è così. Troppe le variabili. A partire dai numerosi casi di «fuga» che molti datori di lavoro negli ultimi mesi segnalano stupiti: «Dopo aver seguito tutte le pratiche burocratiche, la colf se ne è andata di punto in bianco senza motivazioni apparenti», raccontano in molti e c´è chi, come Valeria F., dice di aver messo in regola tre donne straniere. Tutte l´hanno piantata costringendola a riprendere la ricerca «Nonostante due figli piuttosto vivaci non mi sembrava di chiedere la luna», è il suo comprensibile sfogo. |
| |
|
L´INTERVISTA «Assunte con tangente ci sfruttano così»
la mazzetta Ti trovano un lavoro e ti telefonano per dirti di spedire per posta 100-150 euro Maria è arrivata in Italia nel 1992. Aveva 30 anni, un marito e due figli in Perù, a Chimbote. La prima città è stata Asti dove aveva trovato lavoro suo fratello, poi Torino. La prima casa una stanza dalle suore, Poi l´occupazione come colf fissa in una famiglia per assistere un anziano. Adesso lavora in una cooperativa sociale. |