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Torino. A rischio cento posti di...
Torino. A rischio cento posti di metronotto
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Appello al prefetto dai dipendenti della Wds di Onofrio Mazzone Revocata la licenza dopo l'arresto A rischio cento posti di metronotte
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Cento guardie giurate sono sulla strada dopo che il titolare della Wds e di una miriade di società di vigilanza, Onofrio Mazzone, ex maresciallo dei carabinieri, è stato arrestato giovedì scorso per estorsione e truffa ai danni dello Stato. Il giudice che lo ha arrestato ha anche sospeso la licenza che gli consentiva di esercitare la sua professione. Ecco perché da sabato i suoi cento vigilantes sono rimasti sulla strada. Fra i lavori che Mazzone si era aggiudicato, c'erano la sorveglianza del Palagiustizia ora affidata alla società Cittadini dell'Ordine la sicurezza della catena Mediamarket, di altri supermercati, di cantieri e di alcune zone di Pino Torinese. «Sabato mattina racconta una guardia giurata alle ex dipendenze di Mazzone ci hanno avvisati telefonicamente che il nostro posto di lavoro non c'era più e che eravamo tutti in mezzo alla strada. Ma non abbiamo ancora un pezzo di carta che ci certifichi il licenziamento». «Rivolgiamo un appello al sindaco e al prefetto: non è giusto che in questa fase di indagine ancora preliminare a pagare siano cento dipendenti con le loro famiglie. Il nostro contratto, infatti, non prevede che in questi casi il personale sia assorbito dalla ditta che si aggiudica il lavoro, come invece avviene in altri settori. Chi ci tutela?». I cento vigilantes rimasti in mezzo alla strada si sono rivolti alla Cgil, che ha annunciato per i prossimi giorni alcune iniziative. «Il nostro mestiere ha raccontato un altro 'sceriffo' è molto delicato. Siamo tutti in possesso di licenza di porto d'armi. Alcuni di noi si trovano in gravi difficoltà economiche. È mai possibile che un atto di un giudice abbia conseguenze così pesanti su persone che non hanno alcuna responsabilità nell'indagine?». (a.cus.) |

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