1/9/2005 ore: 11:10
Tfr, Maroni prende tempo e assicura
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e assicura: tutti accontentati Il ministro è ottimista, i sindacati aspettano il testo «vero» Milano CARTE COPERTE. Partirà venerdì 9 settembre la non stop tra governo e parti sociali per mettere a punto, definitivamente, il testo concordato del decreto attuativo della delega di riforma del Tfr per consegnare al Consiglio dei ministri di fine settembre il provvedimento con cui far decollare la previdenza complementare dal primo gennaio 2006. È il ministro del Welfare, Roberto Maroni, a dettare così i tempi sulla riforma del Tfr nel corso dell'incontro di ieri con le parti sociali. Un incontro, però, nel corso del quale il governo non ha formalizzato alcun testo rinviando la presentazione della bozza di decreto attuativo alla prossima settimana, anche se ha fornito esplicite garanzie a sindacati e imprese sulla quasi integrale ricezione dell'avviso comune e degli emendamenti presentati a fine luglio dalle parti sociali. Nonostante sia stata una riunione interlocutoria l'ottimismo del ministro Maroni di poter chiudere l'intera partita previdenziale entro il 6 ottobre, data di scadenza della delega di riforma, è evidente. «Sono convinto - ha detto al termine dell'incontro - che non ci siano ostacoli insormontabili per un accordo sul testo e che da venerdì prossimo si possa partire con una riunione non stop sulla proposta finale del governo». Una proposta che vedrà accolta «quasi pressoché integralmente la parte ordinamentale dell'avviso comune steso dalle 22 organizzazioni sindacali e che prevede il riconoscimento della centralità del ruolo negoziale nel silenzio-assenso accanto alla parità di trattamento di tutti i fondi pensione». |