12/10/2005 ore: 11:44
Tfr, Maroni e Ania ai ferri corti
Contenuti associati
Il ministro: "Basta interferenze" L´osservazione ha ulteriormente irritato il ministro: «L´Ania sia meno aggressiva e più rispettosa per le istituzioni, smettendola di interferire così pesantemente nei lavori parlamentari - ha detto - Le sue ragioni sono note e ogni convulsione ulteriore può portare solo danni alla sua causa». Gianni Alemanno, ministro delle Politiche agricole, schiera An con Maroni: «Il provvedimento sarà sicuramente approvato nei tempi giusti» ha detto, aggiungendo che le modifiche saranno quelle richieste da sindacati e imprese. E dalla parte di Maroni sembra essere anche il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, tornato a chiedere un incontro con il governo. «Sul Tfr stiamo ancora aspettando di essere convocati» ha detto, precisando però che quanto alla posizione dell´Ania «mi fido del ministro, avendo comunque anch´io un sospetto». La questione che ha portato l´un contro l´altro Welfare e compagnie riguarda il nodo sulla portabilità del contributo del datore di lavoro. Nella versione del testo del ministro non può essere, appunto, «portato» alle forme di previdenza complementare diverse dai fondi chiusi. Ora se le Commissioni formulassero un parere diverso rispetto al precedente, il ministro potrebbe chiedere che non ci si attenga ad esso e quindi che non si modifichi il provvedimento (il secondo parere non è vincolante). |