11/7/2005 ore: 10:43
Tfr: Maroni chiama Montezemolo
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Pagina 52 - Economia Maroni chiama Montezemolo A due giorni dall´avvio del negoziato con le parti sociali sullo schema di decreto approvato dal Consiglio dei ministri (l´appuntamento è per martedì prossimo), il titolare del Welfare indica così nel ruolo delle banche (rappresentate dall´Abi) l´unica vera incognita sul percorso della riforma. Ottimismo per nulla ricambiato dai sindacati che, al contrario, avanzano dubbi sulla copertura finanziaria del provvedimento, come peraltro aveva già fatto il viceministro dell´Economia, Mario Baldassarri. Tanto è vero - dicono in Cgil - che nella stessa relazione tecnica al decreto consegnata in Parlamento e preparata dal ministero dell´Economia - il governo ipotizza un afflusso di risorse pari a circa 5,76 miliardi a regime, nel 2014, contro i 10 miliardi di cui, invece, aveva parlato Maroni. «Ora - sostiene il responsabile del dipartimento economico della Cgil, Beniamino Lapadula - è possibile pure che si tratti di stime al ribasso, ma non si capisce perché il ministro parli di 10 miliardi. È più probabile, quindi, che da tutta questa grande attività dell´esecutivo verrà fuori che la montagna finirà col partorire un topolino». E con «preoccupazione» guarda alla «parziale copertura del decreto» anche il segretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi. Replica di Maroni: «Non c´è alcun problema di copertura. E, con tutto il rispetto per i tecnici dell´Economia, prevedere cosa accadrà nel 2014 mi pare un po´ presuntuoso. In ogni caso queste sono le classiche stime prudenziali della Ragioneria. La vera sfida, comunque, non è nel 2014, ma il prossimo anno, nel 2006, quando dovremo fare tutti gli sforzi possibili per convincere i lavoratori ad aderire ai fondi integrativi utilizzando il loro Tfr». |