27/1/2005 ore: 12:08
Tfr ai fondi, pronto l'avviso comune
Contenuti associati
giovedì 27 gennaio 2005 sezione: ITALIA-POLITICA - pagina 13 Vegas: le risorse nel Ddl competitività Amato: senza integrative sarà patatrac Tfr ai fondi, pronto l'avviso comune Intanto, sempre al convegno Mefop, l'ex premier Giuliano Amato lancia l'allarme: quello della previdenza complementare «è un problema da risolvere con urgenza, altrimenti ci sarà un "patatrac". Fra 15 anni, in base alla normativa attuale, ci sarà chi percepirà una pensione pari soltanto al 40% del proprio stipendio e farà pressioni tali da ottenere un marcia indietro». Tiziano Treu (Margherita), invece, critica le anomalie della riforma e della sua fase attuativa. Prima fra tutte quella dell'obbligo di destinare (su base volontaria) tutto il Tfr maturando alle forme integrative, senza la possibilità di frazionarlo. Treu definisce questo vincolo una rigidità che potrebbe scoraggiare molti lavoratori. E poi punta il dito sul nodo-risorse e sull'armonizzazione dei sistemi "integrativi". Tornando al confronto tra Governo e parti sociali, Baretta e Schettino ribadiscono le bocciatura della bozza di decreto attuativo presentata dal Welfare. E confermano l'intenzione di realizzare un documento comune. «Ci stiamo lavorando», dice Baretta. Che aggiunge: dovrebbe essere una questione di giorni, sarebbe infatti importante che, entro la prossima settimana, le parti sociali potessero consegnare su questo tema un'opinione condivisa al Governo». Sindacati e Confindustria non sono però pienamente d'accordo sulla tabella di marcia da seguire alla luce delle esigue risorse che il Governo è intenzionato a mettere sul piatto per il 2005 (circa 20 milioni). Per Schettino non si può partire fino a quando non saranno rispettate le tre condizioni fissate dalla delega per compensare le imprese: agevolazioni per l'accesso al credito; eliminazione del contributo versato all'Inps; riduzione del costo del lavoro equivalente alle quote di liquidazione smobilizzate. Secondo Baretta, invece, occorre dare attuazione alle nuove regole il prima possibile, ricercando soluzioni alternative. Il sottosegretario Vegas, da parte sua, afferma che i fondi per le compensazioni non sono stati inseriti nell'ultima Finanziaria «per un problema di cassa». «Speriamo — aggiunge — che il tema della compensazione possa essere meglio affrontato nel prossimo provvedimento sulla competitività». Il presidente di Assogestioni, Guido Cammarano, sottolinea che, per quanto riguarda il sistema dei fondi pensione, serve concorrenza ma anche regole uguali per tutti. Anche il direttore generale dell'Ania, Giampaolo Galli, auspica la maggiore concorrenzialità possibile, aggiungendo: «Vorrei che i fondi chiusi diventassero fondi aperti». |