30/6/2003 ore: 10:39
Tassa sulle pensioni più ricche
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| 29 GIUGNO 2003 |
| Pagina 8 - Economia | |
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SE SALE L´ETÀ PENSIONABILE DA 57 A 62 ANNI ECONOMIA E POLITICA Il ministro: contributo da chi ha oltre 10 mila euro al mese. "Sui pensionamenti anticipati si può cambiare idea" Tassa sulle pensioni più ricche prosegue l´affondo sull´anzianità Maroni conferma il prelievo. Fini: non accetteremo decreti
Nel frattempo, il ministro - nonostante l´un incontro a cena tra Tremonti e Bossi che ha portato a una sorta di scambio tra tagli all´anzianità e apertura del governo su altri temi come la devolution - continua a insistere che «non ci sarà alcun intervento sull´anzianità». Poi, però, aggiunge: «Questa è la posizione del governo: la delega previdenziale non prevede alcun intervento sulle pensioni di anzianità. Ma si può sempre cambiare opinione, naturalmente». Quasi a fare intendere che l´«opinione» è già cambiata. Maroni, tuttavia, non vuole assumersi da solo questa responsabilità e si aspetta un intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a nome del governo nella sua collegialità. Quanto allo scambio, Maroni replica: «E´ un assurdo. La devoluzione è uno dei quattro punti che hanno dato vita alla Casa della libertà. E tra questi punti non c´erano le pensioni. Dunque non c´è alcuna possibilità di scambio» . In ogni caso il Tesoro va avanti con le sue ipotesi di stop o di disincentivi all´anzianità, tra cui quella elevare da 57 a 62 anni l´età pensionabile a partire dal 2008. Un´idea che ricalca quella proposta qualche giorno da da Giuliano Cazzla e Renato Brunetta. Il vicepremier Gianfranco Fini smentisce invece che il governo possa procedere sulle pensioni con un decreto legge: «Inorridisco soltanto all´idea», dice. «Sarebbe un errore madornale - aggiunge Fini - su temi così importanti bisogna ragionare con le parti sociali, sindacati e imprenditori». Secondo Aldo Smolizza, presidente del Civ (Comitato di indirizzo e vigilanza) dell´Inps, ex sindacalista Cisl, «innalzare l´età pensionabile non serve e non ha nessuna giustificazione nei numeri e nella situazione dei conti previdenziali». La prova? Nei primi tre mesi dell´anno l´Inps ha liquidato 198.396 nuove pensioni con un calo del 5,9% sullo stesso periodo del 2002. In particolare, le pensioni di anzianità calano del 7,1%. Ma torniamo al contributo di solidarietà. Va controcorrente l´esperto di previdenza Giuliano Cazzola, secondo cui il contributo di solidarietà non andrebbe applicato alle pensioni d´oro, ma direttamente alle pensioni di anzianità. «Il contributo sulle pensioni sopra i 10mila euro - sostiene Cazzola - sarebbe una goccia del mare magnum della previdenza, mentre sarebbe efficace un prelievo sulle pensioni di anzianità: lo 0,5% sulla differenza tra la pensione dell´interessato e l´importo medio dei trattamenti di vecchiaia erogati nel settore di appartenenza». (r.d.g.) |