31/1/2005 ore: 10:48
Tanta industria e arriva Epifani
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sabato 29 gennaio 2005 IL DIBATTITO Tanta industria e arriva Epifani torna la "competition" Ds-Dl Il primo colpo l´ha messo a segno la coppia Prodi-Rutelli, con la due giorni del Lingotto. Una conferenza programmatica che precede di poco il congresso diessino. Tra ieri e oggi a Torino ci saranno tutti: quattro vicepresidenti della Confindustria, Andrea Pininfarina, Alberto Bombassei, Ettore Artioli, Anna Maria Artoni; i leader della Cgil e della Cisl, Guglielmo Epifani e Savino Pezzotta, il numero due della Uil, Adriano Musi. E poi ancora i rappresentanti degli artigiani e degli agricoltori. Insomma, il mondo produttivo, deluso e abbandonato dal centrodestra. Quello stesso "bacino" a cui guardano i diessini liberi, ormai, dalle incrostazioni della ideologia classista. Postcomunisti e postdemocristiani hanno bisogno entrambi di "coprirsi le spalle". Dice proprio così Enrico Letta, responsabile dell´Economia, che insieme a Tiziano Treu è stato il promotore dell´appuntamento torinese. «Nel 2006 - aggiunge - il governo Prodi dovrà preparare una cura da elettrochoc. Per farlo serve il consenso». Ecco spiegato l´imponente schieramento al Lingotto: una specie di "petalo sociale" della Margherita. Con sintonie evidenti nonostante ciascuno rimarchi la propria autonomia. C´è la Cisl di Pezzotta che con il ritorno di Sergio D´Antoni nel centrosinistra non vive più tensioni interne per ragioni di schieramento politico; c´è la Confindustria («un´altra Confindustria rispetto a quella dell´articolo 18», sottolinea Pininfarina) che - come Prodi - chiede di mettere al centro della politica economica il rilancio del sistema industriale. «E´ la nostra richiesta al centrosinistra e al centrodestra», ripete per l´ennesima volta Pininfarina. E agli imprenditori non è affatto sfuggito che è in una «fabbrica», quella del quartiere Corticella a Bologna, che Prodi darà corpo al programma del centrosinistra. Oggi, invece, nella ex fabbrica della Fiat, ci sarà anche Epifani. Non è la prima volta che il segretario del sindacato di Corso d´Italia interviene ad un appuntamento della Margherita, ma questa volta il diessino-socialista Epifani è stato davvero corteggiato. Senza, va detto, che opponesse resistenze. Ancora prima di Natale è stato Letta a chiedergli di partecipare al Lingotto perché nel 2006 - ammette l´esponente diellino - «avremo bisogno di una Cgil pronta a sostenere la nostra cura». E dunque Cgil, Cisl, Confindustria: interlocutori di quella di D´Antoni definisce «la politica concertativa». «Non potevamo che partire dalle forze sociali - spiega Treu - visto che in questi ultimi mesi sono state le uniche a presentare una proposta organica contro il declino. Un documento che non può non essere un punto di riferimento». Le proposte economiche e sociali dei Ds e della Margherita non sono, in realtà, molto diverse: la famiglia è una recente scoperta della Quercia ma la centralità dell´industria la Margherita l´ha "rubata" ai diessini. «Sono le inevitabili contaminazioni di una concorrenza virtuosa», è la spiegazione di Treu. |