29/11/2005 ore: 11:12

Sulle "donne silenti" è lite tra Maroni e Cgil

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    martedì 29 novembre 2005

    Pagina 31 - Economia


    le pensioni
      E sulle "donne silenti" è lite tra Maroni e Cgil

      ROMA - Nuova polemica tra Maroni e la Cgil. E questa volta riguarda le cosiddette "donne silenti", quelle che - secondo il ministro - non hanno potuto maturare la pensione, dopo aver versato meno di 15 anni di contributi, perché bloccate dalla riforma Amato del ´92 che innalzò a 20 anni il minimo dei versamenti.

      «Ma quale truffa, ma quale scippo? - ha dichiarato il segretario confederale della Cgil Morena Piccinini - Maroni farebbe bene a farsi dare informazioni giuste. Le donne che, al momento dell´entrata in vigore della riforma Amato, avevano già maturato 15 anni di contributi hanno mantenuto il diritto alla pensione di vecchiaia con quindici anni. La stessa cosa è avvenuta per quelle che stavano facendo i contributi volontari. In realtà, se c´è una riforma delle pensioni che ha cancellato dei diritti è proprio quella che porta il nome di Maroni. La "controriforma" delle pensioni varata dal governo Berlusconi ha cancellato la flessibilità dell´età pensionabile e, con il tristemente famoso "scalone", ha completamente cancellato per le donne il diritto alla pensione di anzianità. Se vogliano parlare di truffe - ha concluso - possiamo partire da qui».