22/10/2002 ore: 9:50
Sindacati, prove di dialogo
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22 ottobre 2002
Sindacati, prove di dialogo
La Cgil propone iniziative su temi specifici. Angeletti: parliamoci
Angelo Faccinetto
MILANO Prime prove di dialogo tra
Cgil, Cisl e Uil, dopo lo sciopero
generale del 18 ottobre. E prime proposte
di ripresa di unità d’azione.
Anche se, per ora, su temi circoscritti.
Né Cgil, né Cisl, né Uil ieri sono
rimaste a guardare. Di fronte all’emergenza
legata alle politiche industriali
e al Mezzogiorno, la segreteria
della Cgil ha deciso ieri di proporre
a Cisl e Uil «iniziative specifiche
di mobilitazione e di lotta, tese a
contrastare le scelte del governo».
La Uil, per bocca del suo leader,
Luigi Angeletti, in mattinata aveva
lanciato una proposta simile. A Cgil
e Cisl chiederà formalmente la disponibilità
ad organizzare manifestazioni
unitarie in tutti capoluoghi delle
regioni meridionali. Obiettivo, apportare
alla Finanziaria le modifiche
necessarie per favorire lo sviluppo
del Sud. E nemmeno la Cisl si è
tirata indietro. «È necessario - dice il
segretario confederale, Giorgio Santini,
rispondendo proprio ad Angeletti
- un impegno comune per il
Mezzogiorno. E, se serve, dovranno
essere decise adeguate iniziative di
mobilitazione e di lotta».
Insomma, i tentativi di riannodare
i fili di un rapporto interrotto il
5 luglio ci sono. Come esistono proposte
ed obiettivi comuni. Non tutti
i problemi, però, sono risolti.
La segreteria della Cgil ribadisce
tutte le motivazioni dello sciopero
generale che venerdì scorso ha coinvolto
milioni di lavoratori. A partire
dalla contrarietà, oltre che alla Finanziaria,
al «Patto per l’Italia».
Quello firmato da Cisl e Uil. «La
Cgil - dice il comunicato della segreteria
di corso d’Italia - continuerà a
sviluppare la propria iniziativa su
questi punti, costruendo, a partire
da lunedì 28 ottobre con la riunione
dei segretari generali, un programma
articolato, nel merito del quale
verificherà le possibilità di convergenza
con Cisl e Uil». Il tutto ritenendo
«improrogabile l’avvio con
Cisl e Uil di un confronto di merito
sulle regole della rappresentanza e
sulla verifica del consenso dei lavoratori
su piattaforme e accordi». Positivo
i lgiudizio sul documento della
Cgil da parte del responsabile Lavoro
dei Ds, Cesare Damiano. Che ha
parlato di «azione unitaria che va
assolutamente colta, in particolare
in una fase di difficoltà per il paese».
Secondo il numero uno della
Uil, Luigi Angeletti, le prove di dialogo
sono in corso su quattro temi
fondamentali come il Mezzogiorno,
la crisi Fiat, il lavoro e la riduzione
delle tasse. A sostegno della propria
tesi, Angeletti ricorda l’identità di
posizioni assunte dalle tre confederazioni,
la scorsa settimana, nel corso
del confronto col governo per il
Sud. Occasione in cui il sindacato si
trovò in sintonia anche con Confindustria.
«Ora tutti insieme dobbiamo
chiedere che il governo rispetti
gli impegni presi» - dice il leader
della Uil. Che aggiunge: «Anche la
Cgil ha sostenuto la nostra proposta
di modifica alla Finanziaria. Ci
aspettiamo coerenza e che continui
a sostenerla». E Angeletti chiede che
lo stesso atteggiamento venga confermato
dalla Cgil sugli altri tre pun-
ti al centro del dibattito politico-sindacale
di queste settimane. Da cambiare,
insomma, sono le scelte che
contraddicono il «patto».
Perché sia per la Uil che per la
Cisl il punto di partenza resta quello.
L’intesa sottoscritta con l’esecutivo
senza la Cgil. E la vicinanza di
vedute su alcuni temi per quanto
importante non può ancora essere
considerata risolutiva. Il leader della
Cisl, del resto, Savino Pezzotta, era
stato chiaro fin da venerdì. La ripresa
del discorso unitario, aveva detto
rispondendo ad Epifani, può ripartire
dal «Patto per l’Italia»