9/5/2005 ore: 10:48
Scontro per il controllo di Gardaland
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Scontro per il controllo di Gardaland I vecchi soci esercitano la prelazione, a rischio la cessione alla cordata Bonomi Ma ieri, secondo quanto ricostruito dall´agenzia di stampa Radiocor, un gruppo di soci è riuscito ad esercitare, nei tempi e nei modi previsti dallo statuto, il diritto di prelazione sulla vendita delle azioni dei soci di maggioranza prima che questi ultimi ne deliberassero l´abolizione nell´assemblea straordinaria. I soci di minoranza, in base allo statuto della società, vantavano un diritto di prelazione sulla vendita di azioni, la cui abrogazione poteva essere decisa solo dall´assemblea straordinaria, con un quorum superiore all´81% del capitale sociale. L´assemblea straordinaria si è svolta il 15 aprile e ha eliminato il diritto, ma solo tre giorni dopo l´esercizio della prelazione da parte dei soci di minoranza, avvenuta il 12 aprile. I nuovi azionisti avevano annunciato l´avvenuto passaggio di mano del pacchetto azionario il 22 aprile scorso, ma l´inizio delle operazioni di vendita risalirebbe al mese di gennaio, a partire dal quale sono stati firmati separatamente i contratti di cessione, violando l´obbligo, previsto dallo statuto, di darne comunicazione a tutti i soci che hanno diritto di esercitare la prelazione entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione. Si preannuncia così un contenzioso legale tra i nuovi soci di maggioranza ed alcuni azionisti di minoranza per il controllo del famoso parco di divertimenti sul lago di Garda. Una battaglia legale che potrebbe vedere protagonisti almeno quattro studi legali: da una parte gli studi Ashurst (per il Banco Popolare di Verona e Novara), Chiomenti (per Investindustrial) e Carlo Pavesi (per Aletti), e dall´altra lo studio Callipari di Verona, che assiste i soci di minoranza che hanno esercitato il diritto di prelazione. (w.g.) |