19/11/2007 ore: 10:35
Sassari. «Il contratto e meno precariato»
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SASSARI. Sit-in ieri mattina davanti alla sede della Confcommercio dei dipendenti di numerose attività commerciali. Un centinaio di manifestanti ha protestato per il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da due anni. Una protesta già annunciata da sabato con la distribuzione di volantini dal sapore amaro, di chi non regge più la situazione. “La Confcommercio - spiega Giampiero Manai della Uiltucs - ha snobbato le nostre richieste interrompendo le trattative, ha detto no a un aumento mensile di 78 euro”. “Ci obbligano ad una flessibilità selvaggia e a turni di lavoro massacranti” si lamenta una dipendente del centro commerciale Auchan. “Purtroppo il tempo a disposizione per organizzare la manifestazione è stato scarso - dice Marcellino (Fisascat-Cisl) -. Infatti la compattezza fra tutti i lavoratori costituisce il punto di forza per proseguire in una lotta che vede sfumare alcuni dei diritti fondamentali dei lavoratori dipendenti: stipendi adeguati al lavoro svolto e assenza di precarietà. Così non si fa altro che mettere in discussione i diritti conquistati in anni di dure lotte”. “I contratti del settore terziario sono già deboli di per sé - spiega una dipendente della Conad di Porto Torres - se in più ci negano anche quello che ci spetta, la situazione si fa sempre più drammatica. Un freddo gelido e pungente non ha fermato la voglia dei manifestanti di portare avanti le loro istanze, puntando i piedi per cercare di ottenere più tutele. Anche la scelta della giornata di sabato, non è stata casuale. “Abbiamo deciso di scioperare - dice una dipendente - in una giornata in cui le attività commerciali lavorano di più, e la nostra assenza non è sicuramente passata inosservata”. Al centro della protesta, in particolar modo fra i giovani lavoratori, il problema del precariato, che costringe una gran fetta di loro a vivere in una situazione di incertezza soprattutto per il futuro. Dal canto suo la Confcommercio si difende affermando di essere sempre stata presente e attenta alle problematiche dei lavoratori, con particolare riguardo verso gli apprendisti che in poco tempo ottengono un contratto a tempo indeterminato. Per tutti la speranza è quella che le parti ricomincino presto il confronto per il rinnovo del contratto. ****
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