9/10/2002 ore: 11:43
Sanatoria immigrati allo sprint
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9 ottobre 2002
In aula alla Camera il decreto legge sulla regolarizzazione dei lavoratori subordinati extracomunitari
Sanatoria immigrati allo sprint
Confermato il termine dell’11 novembre per presentare le domande
ROMA. La sanatoria per i
lavoratori subordinati delle
imprese gioca d’anticipo. Il
disegno di legge di conversione
del Dl 195/2002 (Ac
3197) approda oggi direttamente
all’ordine del giorno
dell’aula di Montecitorio dopo
un velocissimo esame, ieri
sera, in commissione Affari
costituzionali.
Il provvedimento, che doveva
essere all’ordine del
giorno della commissione fino
a giovedì prossimo, era
stato calendarizzato in aula
per il 14 ottobre. L’annuncio
della stretta sui tempi è stato
dato ieri dal presidente della
Camera, Pier Ferdinando Casini,
dopo la decisione presa
dalla conferenza dei capigruppo.
L’anticipo dell’esame del
disegno di legge, probabilmente,
è dovuto alla necessità
di dare una sicurezza in
più ai datori di lavoro, alle
prese con la regolarizzazione
dei lavoratori subordinati extracomunitari
delle imprese,
che hanno in domani, 10 ottobre,
l’ultimo giorno utile per
la presentazione in posta della
dichiarazione di emersione.
Con il via libera definitivo
di oggi dell’aula di Montecitorio,
infatti, si renderebbe
definitiva, fatta salva la pubblicazione
in «Gazzetta Ufficiale»,
la proroga all’11 novembre
per recarsi in posta e
pagare, tra l’altro, il contributo
forfettario complessivo di
800 euro (700 destinati
all’Inps e 100 per le spese
postali).
Con il «sì» di oggi, poi, si
darebbe il via anche all’applicazione
di un contratto di lavoro
a tempo indeterminato,
o per un periodo di almeno
un anno, per i lavoratori subordinati
delle imprese regolarizzati.
Ma non solo. Dopo la bagarre
in Senato delle settimane
scorse, si renderebbero definitive
anche le disposizioni
"restrittive" sulla revoca del
decreto di espulsione: la revoca
del foglio di via, infatti,
non potrà essere disposta (oltre
che per chi, ad esempio, è
stato denunciato per spaccio
di stupefacenti e per aver favorito
l’immigrazione clandestina
o la prostituzione) per
chi è stato colto in flagranza
di reato, per chi è stato sottoposto
a procedimento penale
per delitto non colposo e per
chi è rientrato illegalmente
nel nostro Paese dopo aver
ricevuto il foglio di via.
Quest’ultima disposizione,
tra le altre, sarà valida anche
per i lavoratori da regolarizzare
in ambito domestico.
Sulle eventuali sanzioni applicabili
per le omissioni fat-
te in passato dai datori di
lavoro, il provvedimento dispone
che non saranno punibili
le violazioni delle disposizioni
relative al soggiorno,
al lavoro, di carattere finanziario,
fiscale, previdenziale
e assistenziale compiute prima
dell’entrata in vigore delle
nuove disposizioni sull’immigrazione.
La non punibilità vale sia
per i datori di lavoro che mettono
in regola colf e badanti,
sia per coloro che legalizzano
lavoratori subordinati extracomunitari.
Anche se, solo per queste ultime
regolarizzazioni, non sono ancora chiare
le "conseguenze" per i datori
di lavoro che non hanno inoltrato
all’Inail la «denuncia di iscrizione»
entro cinque giorni dalla presentazione
in Posta della dichiarazione di emersione.
M.FRI
Sulle spese di alloggio e rimpatrio
il «vademecum» dell’Interno
ROMA. È una sanatoria che stenta
a decollare. L’afflusso di datori
di lavoro negli oltre 14mila uffici
postali è stato inferiore alle attese,
dopo la gran ressa di extracomunitari
registrata nei primissimi giorni di
distribuzione dei kit. Norme che
sono ancora in evoluzione (si veda
anche l’articolo sopra) e dubbi su
alloggio e spese di rimpatrio hanno
frenato la corsa alla sanatoria per i
lavoratori extracomunitari irregolari.
E ad alcuni dei dubbi dei datori
di lavoro risponde il prefetto Anna
Maria D’Ascenzo, capo del Dipartimento
per le libertà civili e l’immigrazione
presso il ministero dell’Interno.
Prefetto D’Ascenzo, il termine
per la presentazione delle domande
per la regolarizzazione dei lavoratori
subordinati delle imprese scade il 10
ottobre prossimo. Questo genera
incertezza per i datori di lavoro visto
che (anche se la proroga all’11 novembre
è stata introdotta dal Senato) attualmente
l’unico "riferimento" legislativo è il Dl 195.
Cosa possono fare?
In attesa dell’emanazione della
legge di conversione del decreto
legge 195/2002, che tra le altre modifiche
ha introdotto la proroga del
termine di scadenza per la presentazione
delle istanze di legalizzazio-
ne all’11 novembre prossimo, sono
state fornite indicazioni alle Poste
italiane affinché gli uffici postali
accettino le dichiarazioni di legalizzazione
anche dopo la data del 10
ottobre, con riserva di approvazione
della citata proroga.
Le spese per il rimpatrio: anche
questo punto crea incertezze.
Arriveranno, o a che punto sono,
i chiarimenti per stabilire come
dovranno fare i datori nel sostenere
questi oneri?
Non è prevista, per la procedura
di regolarizzazione, la costituzione
di apposite garanzie di natura patrimoniale.
Il datore di lavoro dovrà
provvedere al pagamento delle spe
se di viaggio solo in caso di rimpatrio
forzato del lavoratore. In caso
di più datori di lavoro, gli stessi
sono obbligati in solido.
Problema alloggio: la decurtazione,
a titolo di rivalsa, di un
terzo della retribuzione del lavoratore
subordinato vale anche
per colf e badanti? La recente
circolare del Welfare lascia intendere
di sì, ma è sufficiente una
circolare?
Il decreto legge 195/2002, all’articolo
2 comma 9, prevede la possibilità
di decurtare la retribuzione
del dipendente, per un massimo pari
a un terzo dell’importo complessivo
mensile, in esecuzione della
garanzia prevista nel contratto di
soggiorno di cui all’articolo 6 della
legge 189/2002. Questa decurtazione
è valida anche per i contratti
relativi al lavoro domestico, nel caso
in cui il datore di lavoro abbia
sostenuto le spese per fornire l’alloggio
e il rapporto di lavoro non
rientri nella tipologia a "tempo pieno"
con la conseguente previsione
di un’indennità di vitto e alloggio.
Quanti datori hanno consegnato
il modulo per la regolarizzazione?
Stiamo raccogliendo i dati. Ma è
ancora presto per avere rilevazioni
attendibili.
MARCELLO FRISONE