8/2/2002 ore: 9:12

Roma. Terme, stop alle trattative

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Gioved? 7 Febbraio 2002

Terme, stop alle trattative
Tivoli: i sindacati chiedono di rescindere il contratto

di CATERINA CIAVARELLA

Stop alle trattative tra i sindacati e la societ? Acque Albule nella vertenza per il licenziamento dei 28 dipendenti delle terme. Il confronto si ? bloccato sul mantenimento dei livelli occupazionali, su 42 dipendenti ne resteranno solo 15 stabili, ed i rappresentanti dei lavoratori si appellano alla Regione, alla Provincia ed al sindaco di Tivoli. ?Il futuro ? nerissimo - sostiene Gabriele Simoncini della Filcams Cgil - chiederemo che venga rescisso il contratto con la societ? che ha acquisito il 40 per cento delle azioni delle Acque Albule?. ?Il personale va occupato in modo mirato- ribadisce il presidente e socio di minoranza della spa Bartolomeo Terranova - tra i dipendenti sono poche le figure professionali adatte al nuovo corso. Per la prossima stagione arriveremo ad impegnare con contratti a termine e nei mesi di maggiore affluenza fino a 70 unit?, mentre siamo disposti a riconvertire una decina di lavoratori nel settore edilizio?. L'ultimo confronto tra la direzione della societ? di Bagni e le organizzazioni sindacali c'? stato il 4 febbraio all'Unione Industriali di Roma. Ma ognuno ? restato fermo sulle proprie posizioni e l'esito ? un verbale di mancato accordo. Da una parte i sindacati che chiedevano il reiserimento del personale operando una riduzione dell'orario nei periodi di minore affluenza e prevedendo alcune posizione di part - time fino ad un monte orario di 34 dipendenti, dall'altra l'azienda che ribadiva la necessit? di alcune figure professionali che non esistono tra i lavoratori rimanendo sui livelli occupazionali stabili di 15 unit?. Ed intanto, sempre sulla questione lavoro, ma sul fronte della sicurezza, verr? attivata una task force contro il lavoro nero ed irregolare. E' questo il risultato dell'incontro di ieri tra il prefetto e l'assessore Regionale alle Attivit? Produttive, in cui ? stata affrontata anche la delicata vicenda della sicurezza nelle cave. ?Ma ? necessario - ha commentato l'assessore Francesco Saponaro - che i comuni di Tivoli e Guidonia approvino il Piano Stralcio delle attivit? estrattive, pronto da tre anni, in cui si prevede la concertazione tra le forze territoriali per l'attivazione di strumenti di controllo su sicurezza, ambiente e prevenzione degli infortuni?.