14/3/2005 ore: 10:57
Riconosciute le associazioni
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sezione: IN PRIMO PIANO - pagina 4 Riconosciute le associazioni Nuovi Ordini solo se va tutelato l'interesse generale Ordini. Aperta la strada per creare nuovi Albi. Infatti, qualora un'attività professionale tocchi « interessi costituzionalmente rilevanti » e comporti il « rischio di danni sociali conseguenti a eventuali prestazioni non adeguate » , il decreto legge riconosce la possibilità di istituire nuovi Ordini. Una formulazione certamente generica attraverso la quale, tuttavia, si potrebbe giustificare la nascita di ulteriori Ordini a presidio di attività attualmente non regolamentate. Tirocinio. Il tirocinio, retribuito « con adeguato compenso per l'apporto reso, con riferimento al regime tariffario delle prestazioni svolte » potrà essere svolto anche « presso pubbliche amministrazioni e società che svolgono attività nel settore » . Purché l'attività resti soggetta alla responsabilità di un professionista. Dipendenti. Inoltre, scatta anche per i dipendenti l'obbligatorietà dell'iscrizione all'Albo per lo svolgimento di attività che richiedono l'abilitazione professionale. « Si tratta comunque di un primo passo — ha sottolineato il ministro del Welfare, Roberto Maroni — anche se le resistenze sono fortissime » . Mentre per il vice presidente vicario di An, Ignazio La Russa, « il regolamento inserito è il punto di partenza della più complessa riforma che intendiamo inserire nella legge di conversione del decreto » . Anche per il sottosegretario alla Giustizia, Michele Vietti, al di là dei contenuti, « è comunque importante che il tema sia presente » . Accoglie con favore la misura sul tirocinio retribuito il sottosegretario al Miur, Maria Grazia Siliquini: « È un principio che il Miur sta inserendo nella propria riforma delle scuole di specializzazione legale ». L'opposizione, ha ribadito Pier Luigi Mantini, responsabile per le professioni della Margherita, « prende atto che il Governo ha finalmente capito l'importanza di riformare le professioni, come aveva cominciato a fare l'Esecutivo di centro sinistra » . Tuttavia, si tratta di « una non riforma, affidata a poche norme elettoralistiche che hanno il mero valore di enunciazioni di principio inefficaci nella pratica » . Inoltre, Mantini si chiede « come sarà possibile inserire nuovi capitoli riguardanti le professioni, in sede di conversione del decreto, dalla pubblicità alle società, senza mutare completamente la materia del decreto. Una cosa che non è possibile sul piano legislativo » . Soddisfatto dei contenuti è invece il presidente del Cup, Raffaele Sirica — ieri a Verona per il III Congresso regionale del Cup Veneto — per cui « si è trattato di misure concordate, che riconoscono più tutele ai tirocinanti, alle associazioni e riportano anche nell'alveo della deontologia professionale i tanti lavoratori dipendenti " abilitati". Ora attendiamo che La Russa, Castelli e Vietti aprano quel tavolo che, in fase di conversione, dovrà innestare la sintesi più corposa della riforma, partendo dai risultati condivisi del progetto Castelli, della proposta Vietti e del disegno di legge Cavallaro Federici » . Apprezzamento giunge, infine, anche da Giuseppe Lupoi ( Colap) e Giorgio Berloffa ( Assoprofessioni) secondo cui « viene finalmente riconosciuto l'impianto duale, Ordini associazioni, della struttura organizzativa delle professioni » . |