14/6/2005 ore: 12:19
Regione Emilia, in Giunta riparte l'anti legge Biagi
Contenuti associati
Regione Emilia, in Giunta riparte l'anti legge Biagi SABRINA MANFREDI BOLOGNA • La Regione Emilia Romagna ci riprova. Dopo la clamorosa rinuncia al varo della legge anti Biagi alla fine della scorsa legislatura, a causa dell'opposizione degli imprenditori e dell'ostruzionismo dell'opposizione in Consiglio regionale, la nuova Giunta — guidata da Vasco Errani — ha deciso ieri di far ripartire l'iter della contestata proposta. Il progetto normativo, che comprende 53 articoli e che rischia di introdurre vincoli alla flessibilità del lavoro in regione, ha subìto però alcune modifiche rispetto all'iniziale versione. Modifiche non solo di natura formale, in quanto nel frattempo è entrato in vigore il nuovo statuto, ma anche di carattere sostanziale. In particolare, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che in gran parte ha bocciato i ricorsi presentati da alcune Regioni contro la legge Biagi ed il relativo decreto attuativo 276, l'Emilia Romagna ha dovuto adeguare la proposta, rinunciando ad intervenire su alcune aspetti considerati di competenza statale. Ma non tutto. Dopo la recente approvazione a livello nazionale della legge 80 sulla competitività, la Regione ha dovuto fare un passo indietro sia sull'inserimento lavorativo dei soggetti deboli del mercato del lavoro, accettando che venga effettuato attraverso le agenzie di somministrazione ossia le " vecchie" società di lavoro interinale, sia per quanto riguarda l'apprendistato, in quanto spetta all'impresa adempiere all'obbligo formativo. Alla Regione è affidato invece il compito di fornire le indicazioni e le linee guida in materia. « La proposta di legge che abbiamo approvato in Giunta afferma l'assessore regionale all'Istruzione, formazione e lavoro Mariangela Bastico non è contraria alla legge Biagi ma ne è l'attuazione. Il testo è frutto di un iter di concertazione che, conclusosi in tempi rapidi, ha dato voce a tutte le parti sociali. Il mio auspicio pertanto è che si arrivi entro luglio all'approvazione della legge perché il sistema economico sociale della nostra regione ne ha fortemente bisogno » . |