Pulizie: Il 2 maggio incontro per il nuovo contratto
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Giovedì 26 aprile 2001
LAVORATORI DELLE PULIZIE
Il 2 maggio incontro per il nuovo contratto Scaduto nell'aprile 1999, il contratto delle imprese di pulizie (450 mila addetti) approda sul tavolo del ministero del Lavoro il pomeriggio del 2 maggio per una non-stop, forse conclusiva. Il ministro Cesare Salvi ha convocato i sindacati e le sei associazioni datoriali troncando le incredibili lungaggini delle imprese e la loro prassi molto singolare di tenere riservati, come loro esclusiva proprietà, i verbali dei negoziati, cosicchè le loro posizioni (distanti anni luce da quelle del sindacato) sono venute a galla solo dopo insistenze e solo dopo l'esplicito fischio di ammonimento del ministro Salvi in veste di arbitro. Dice Carmelo Romeo, segretario nazionale Filcams-Cgil: «Le imprese finora hanno impedito il rinnovo perchè vogliono salvaguardare un meccanismo che consente loro ingenti profitti. Quello delle pulizie è un mondo di appalti e subappalti dove una cosa regn sovrana: l'assoluta mancanza di trasparenza». Tra i punti di contrasto, l'inquadramento (le imprese voglioni svalutare il penultimo livello, dove si colloca "il grosso" della manodopera) e il salario (la richiesta di 110 mila lire contro un'offerta di appena 72 mila che risale al maggio 2000).
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