21/10/2005 ore: 11:04
Polizze più care dei fondi chiusi
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Pagina 13 - Economia Si guadagna solo dopo 10 anni A mettere a confronto i costi tra le diverse forme di previdenza complementare è stato il Dipartimento Welfare della Cgil, sulla base degli ultimi dati della Covip, l´autorità di controllo sui fondi integrativi, e sulla base delle norme attualmente in vigore e non di quelle previste dal decreto Maroni. Il quale proprio ieri ha ribadito che la riforma - se sarà approvata - stabilisce che le commissioni vengano "spalmate" su tutta la durata del contratto. Gli attuali caricamenti iniziali - è infatti la tesi della Cgil - finiscono per vincolare il lavoratore alla polizza sottoscritta scoraggiando di fatto ogni ripensamento nel breve periodo. «Per i lavoratori - dice il segretario confederale della Cgil Morena Piccinini - le polizze rischiano di essere una vera e propria trappola. Ma così si anche spiega la resistenza delle assicurazioni a sottoporre al controllo della Covip le loro polizze previdenziali». Tuttavia proprio una recente circolare dall´Isvap (l´authority per le assicurazioni) ha stabilito che le compagnie debbono restituire al cliente che intende rescindere il contratto i costi delle commissioni che sono state anticipate per gli anni successivi. Più in dettaglio - secondo le simulazioni della Cgil - il tasso di sostituzione (cioè il rapporto tra la pensione e l´ultima retribuzione) è intorno al 16,6 per cento per i fondi negoziali, nei quali i costi sono circa lo 0,5 per cento medio annuo del patrimonio; scende al 14,7 per cento in presenza di costi pari all´1,3 per cento (come nei fondi aperti), per arrivare al 12,6 per cento quando i costi medi annui sono del 2,3 per cento come per le polizze individuali. Tradotto, questo vuol dire che per ottenere il medesimo rendimento, dopo 35 anni, del fondo contrattuale sono necessari rispettivamente quattro anni di versamenti aggiuntivi per i fondi aperti e sette per i piani assicurativi. La Cgil ha poi analizzato l´incidenza dei costi di gestione sul capitale maturato dopo tre, dieci e trentacinque anni. Versando la stessa cifra (3.054,32 euro) nel primo triennio si arriverebbe a 3.242,39 nel fondo negoziale, a 3.154,81 in quello aperto e a 2.767,25 nella polizza. Dopo dieci anni il Fip (fondo individuale pensionistico) maturerebbe un capitale di 10.959, 93 euro contro i 10.850, 13 versati. Per i fondi negoziali e quelli aperti le cose andrebbero decisamente meglio: 12.779,80 per i primi e 12.116,32 per i secondi, sempre con lo stesso capitale investito. Il risultato dopo 35 anni con 48.173,33 euro versati: 81.782,69 maturati nel fondo negoziale, 69.611,81 in quello aperto e 58.050,32 nel Fip. (r.ma.) |