12/2/2002 ore: 10:47
Pochi iscritti, Fondi in crisi
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Libere Professioni
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Si salvano solo dentisti e giornalisti - Chiuso per mancanza di adesioni il Previclav, destinato ai consulenti del lavoro
Pochi iscritti, Fondi in crisi
Per i promotori occorrono nuovi sconti fiscali - Le Casse chiedono la gestione amministrativa
(NOSTRO SERVIZIO)
MILANO. La previdenza complementare
non sfonda tra i liberi
professionisti. Se si eccettua
l’esperienza del fondo dentisti e
di quello giornalisti, le altre
realt? fanno i conti con iscrizioni
al contagocce (si veda la
tabella qui a fianco) che ne
rendono difficile la partenza e
compromettono i risultati: nel
caso del Previclav (consulenti
del lavoro) ci si ? dovuti rassegnare
a chiudere i battenti a
causa delle limitate adesioni.
Anche tra i professionisti -
secondo gli addetti ai lavori -
? scarsa la cultura "previdenziale".
Per questo, i vertici dei
fondi — promossi dai sindacati
di categoria —chiedono nuove
agevolazioni fiscali per rendere
appetibile l’investimento
nel secondo pilastro.
Secondo l’Adepp - l’Associazione che
riunisce le Casse private che curano
la previdenza obbligatoria - per uscire
dall’impasse occorre anche
una svolta organizzativa. ?Gli
enti - chiarisce Adelio Bertolazzi,
presidente della Cassa dei dottori
commercialisti - possono sfruttare le
sinergie di gestione, avendo a disposizione
le mailing-list dei potenziali
clienti. Senza contare che verrebbe
messa a frutto l’esperienza
maturata nella gestione dei
patrimoni accumulati per la
previdenza obbligatoria. Pur
con gestioni separate gli enti
potrebbero far valere la loro
forza sul piano finanziario?.
Le Casse che fanno riferimento
all’Adepp, dunque, da tempo
chiedono di entrare da protagoniste
nel "mercato" dei fondi
complementare. Una richie-sta
appoggiata dal sottosegreta-
rio al ministero del Welfare,
Alberto Brambilla (si veda ?Il
Sole-24 Ore? del 19 gennaio)
e che potrebbe essere recepita
con un emendamento al disegno
di legge delega per la rifor-ma
del sistema previdenziale.
In attesa della svolta, ecco
una panoramica sulla previden-za
complementare dei professionisti.
Il fondo dentisti. ?Abbiamo
un discreto numero di iscritti e
stiamo crescendo? spiega Luigi
Daleffe, presidente del fondo
pensione complementare per medici
dentisti e odontoiatri. Per un
ulteriore sviluppo sarebbero necessarie
agevolazioni fiscali, ma
anche un’adeguata crescita dei
fondi aperti potrebbe avere un
effetto traino. In generale bisognerebbe
superare la mancanza
di cultura sulla previdenza. Ai
fondi bisogna interessarsi gi? da
giovani?.
Previdoc. Il fondo dei dottori
commercialisti, che ha ottenuto
l’autorizzazione alla raccolta
delle adesioni nel 1998,
conta finora circa 1.400 iscritti
su una platea di 29mila potenziali
aderenti. ?Previdoc - secondo
il presidente Alberto
Meconcelli - dovrebbe diventare
operativo a breve. Ci aspettiamo
di crescere. I commercialisti
hanno coscienza dell’importanza
della previdenza complementare:
si tratta di fornire
loro i mezzi per fruirne?.
Previclav. Dallo scorso dicembre
Previclav, destinato ai
consulenti del lavoro, ? stato
cancellato dai fondi che potevano
raccogliere adesioni perch?
gli iscritti erano troppo pochi
(480 su una platea potenziale
di 19mila professionisti). Le ragioni
dell’insuccesso, secondo
quanto chiarisce Giovanni Cirmi,
l’ex presidente, sono da
ricercare nella mancanza di
una cultura previdenziale e degli
scarsi incentivi fiscali.
Fondo pensione ragionieri e
Fongiureco. Queste due realt?,
anche alla luce dei correttivi alla
disciplina sulla previdenza complementare
dello scorso anno,
stanno per integrare i "fascicoli"
e le pratiche per ottenere il via
libera dalla Covip. ?L’intenzione
di costituire il fondo c’? —
spiega Walter Cavrenghi, presidente
del fondo dei ragionieri—
ma non escludiamo eventuali
collaborazioni con altre realt?.
?Per funzionare adeguatamente
- sostiene Corrado Carbonaro,
al vertice di Fongiureco - ci
vuole un alto numero di iscritti?.
Fondo di previdenza complementare
dei giornalisti.
Nato nel 1987, pu? contare
13mila iscritti su 15mila potenziali.
Tuttavia nell’ambito dei
fondi per i professionisti ? un
caso a s?: riguarda infatti i gior-nalisti
assunti con contratto a
tempo indeterminato. Secondo
il presidente Marina Cosi, il
fondo potrebbe avere anche
pi? aderenti raggiungendo, con
l’aiuto dell’Ordine e del sindacato,
maggiore visibilit?.
Gencasse. Si tratta di una
societ?, partecipata per met?
da Generali e per met? da alcune
Casse professionali (avvocati,
notai, ingegneri e architetti,
periti industriali, consulenti
del lavoro, psicologi, geometri
e per una piccola quota anche
dall’Adepp), che opera dal dicembre
2001 come una compagnia
specializzata per la previdenza
integrativa dei professionisti.
I sottoscrittori sono, al
momento, 500. ?L’obiettivo
- spiega spiega Maurizio de
Tilla, presidente della Cassa forense
e dell’Adepp - ? raggiungere
10mila sottoscrittori
e 35 milioni di euro di patrimonio
entro il 2002?.
NICCOL? MARTINELLI