22/5/2006 ore: 11:06

Pininfarina: «Il conto non lo paghino le imprese»

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    sabato 20 maggio 2006

    Pagina 29 - Economia

    Il vicepresidente degli industriali al governo: servono scelte coraggiose

    ?La nuova Biagi? Il conto non lo paghino le imprese?
      Pininfarina: un errore aumentare i contributi

      Roberto Bagnoli
        DAL NOSTRO INVIATO NAPOLI - ?E' assurdo pensare di risolvere il problema del lavoro precario aumentando i contributi come ha proposto da Palermo il nuovo leader della Cisl Raffaele Bonanni?. Il vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina manda in onda la prima scintilla tra imprenditori e sindacati nell' epoca del secondo governo Prodi. Oggetto ? l' interpretazione che Bonanni ha dato dell' impegno del nuovo premier per ?disincentivare il precariato?. ?Ma quella non ? la strada giusta - ha puntualizzato Pininfarina da Napoli partecipando all' assemblea di Federmeccanica - semmai si tratta di concentrare il taglio dei 5 punti del cuneo per diminuire i contributi dei contratti che stabilizzano il lavoro?. In ogni caso, per il numero due di Confindustria, ?affrontare in questo modo la revisione della legge Biagi ? una polemica sgangherata, alla radice il precariato lo si risolve solo avendo fiducia nelle imprese e introducendo gli ammortizzatori sociali?.

        Il sindacato ? finito nel mirino degli imprenditori anche per bocca del presidente di Federmeccanica Massimo Calearo che ha esortato Cgil, Cisl e Uil ad ?avviare subito un confronto ad ampio spettro per la revisione del sistema delle relazioni sindacali?. Il cui futuro ?non sar? roseo? se non si modifica l' ?insoddisfacente assetto attuale?. Da Giovanni Sgambati, segretario Uilm della Campania, una prima valutazione delle parole di Calearo: ?Troppo frettolosa la gestione del contratto ma apprezzabile la conferma del doppio livello?.

        Pininfarina, anticipando a suo modo quella che sar? la linea del presidente Luca di Montezemolo nella tradizionale assemblea di Confindustria in programma gioved? prossimo, chiede al governo due priorit?: rigenerare l' avanzo primario per destinarlo alla fiscalit? di vantaggio e ridurre i costi di impresa. In dettaglio, anche se si dice convinto che alla fine Prodi non le far? preferendo una generica riduzione della spesa e la solita lotta all' evasione fiscale, il vicepresidente indica alcune scelte ?nette e coraggiose?: destinare il taglio del cuneo solo alla parte contributiva (?cos? non c' ? da litigare col sindacato sulle quote?), aumentare le aliquote contributive degli autonomi, ritoccare l' Iva come ha fatto il cancelliere tedesco Angela Merkel (?ogni punto vale 3,5 miliardi di euro?), e alzare la tassazione sulle rendite finanziarie che al momento in Italia sono inferiori di 8 punti rispetto alla media europea. E ogni punto vale oltre un miliardo. Una visione che ? entrata subito in rotta di collisione con la Confcommercio il cui presidente, Carlo Sangalli, si ? detto dispiaciuto che la ?Confindustria, prima ancora che si apra il tavolo del confronto voglia far pagare ai lavoratori autonomi, con l' aumento dei contributi e dell' Iva, il costo del cuneo?.

        E' la prima uscita di Pininfarina dopo le contestazioni di Vicenza quando venne accusato da molti elettori berlusconiani di essere un ?comunista?. ?E' vero, sono comunista e juventino?, ha detto ieri scherzando ma quella definizione, a lui imprenditore sabaudo e liberale da sempre, non ? mai andata gi?. E ieri si ? tolto qualche sassolino. Prima sfidando sindacato e governo Prodi a fare scelte coraggiose - ?io non sono comunista, io seguo i numeri? - e poi accusando il precedente esecutivo di Berlusconi di ?non aver controllato la spesa pubblica, facendo perdere al Paese credibilit? in Europa?. ?E questo - ha aggiunto - ? un paradosso incredibile da parte di un governo di destra e liberista?.


          LA PROPOSTA BONANNI
          I COSTI E LE IMPRESE
          Per superare la precariet? - ha detto il leader della Cisl - servono tutele e queste costano contributi, il governo dovr? chiedere a commercianti, imprenditori e artigiani di aumentare i contributi
          Secondo il vicepresidente della Confindustria Andrea Pininfarina, ? ?assurdo pensare di risolvere il problema del lavoro precario aumentando il costo del lavoro?