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Pezzotta rilancia sull´unità sindacale
Pezzotta rilancia sull´unità sindacale

(Del 27/10/2002 Sezione: Economia Pag. 19)
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| Pezzotta rilancia sull´unità sindacale |
| «Rischio disastro per i metalmeccanici». Porta aperta dalla Cgil |
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FIRENZE
«Tre piattaforme contrattuali per i metalmeccanici portano al disastro». Savino Pezzotta dà l'allarme per gli effetti che le divisioni tra Cgil, Cisl e Uil potranno avere: «Se perdiamo sul terreno contrattuale è la nostra fine, ci giochiamo la pelle». Invece, afferma il leader della Cisl, occorre «fare uno sforzo per impedire il disastro». E le confederazioni - dice chiaramente - devono entrare in campo: «Pezzotta, Angeletti ed Epifani non possono stare a guardare». Il segretario generale della Cisl lancia questo appello con l´intervento al seminario Ds sulle riforme, sottolineando che è proprio su questo terreno che si deve tentare di riavviare un lavoro unitario. «Dobbiamo vedere se è possibile fermare questa spirale - afferma ancora Pezzotta - poi magari non ci riusciremo, ma io voglio avere la coscienza a posto, almeno ci abbiamo provato». Il discorso, secondo Pezzotta, vale per i metalmeccanici, ma anche per tutta la cooperazione sul fronte sindacale. «Non chiediamo a nessuno di abiurare ma c onfrontiamoci e ricominciamo a parlarci», ha detto il leader della Cisl. «Dopo quello che è successo - ha proseguito Pezzotta - è difficile parlare e fare subito l'unità perchè ci sono lacerazioni profonde che hanno coinvolto anche la base, anche con qualche elemento di intolleranza». E questo «bisogna dirlo perchè altrimenti gli appelli all'unità cadono nel vuoto». L'unità sindacale potrebbe allora ripartire dalle critiche alla Finanziaria - suggerisce il segretario confederale della Cgil, Paolo Nerozzi- anche se «esiste un problema di regole» che deve essere risolto. Dalla Fiom il segretario nazionale Riccardo Nencini definisce un segnale «importante» il fatto che Pezzotta ragioni di unità. Il sindacato di Corso Italia ritiene però che l´ultima parola spetti alla categoria d´accordo, su questa linea, con la Uil. Secondo Luigi Angeletti, infatti, le confederazioni non debbano intervenire per evitare che si presentino tre richieste separate alla Federmeccanica. «È la Fiom - ha affermato- che ha già preparato una piattaforma da sola, e che di fatto porta al disastro dei metalmeccanici. Credo si debba lasciare alle categorie la chance di provare ad evitare che si presentino tre piattaforme. Ci deve pensare la categoria».
r. e. s.
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