10/2/2002 ore: 12:40

Pezzotta boccia Cofferati: fa solo politica

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(Del 10/2/2002 Sezione: Economia Pag. 4)
Pezzotta boccia Cofferati: fa solo politica
Tremonti: ? uno psicodramma sindacale



Per i sindacati ? il giorno degli insulti. Saputo del discorso di Cofferati al congresso Cgil, Savino Pezzotta della Cisl lo bolla come ?inquisitorio e arrogante? per avergli attribuito, a suo dire, un retropensiero, un cambiamento di linea, in parole povere un tradimento sull?articolo 18. La replica della segreteria Cgil e la controreplica di Pezzotta scaldano ulteriormente gli animi. L?ipotesi di sciopero generale unitario svanisce del tutto, nuovamente bocciata anche dalla Uil di Luigi Angeletti. Governo e Confindustria si tengono alla larga dalla tempesta. Il ministro del Lavoro Maroni non commenta. ?Parler? oggi a Verona?, fanno sapere dal suo staff. Il suo sottosegretario Sacconi dice che ?con le parti sociali si tratter? ancora?. Concetto espresso anche da Confindustria per bocca del vicepresidente Nicola Tognana: ?Noi non ci siamo mai alzati dal tavolo delle trattative e siamo pronti a riprenderle. Credo che alla fine il buon senso prevarr?, non mi pare che ci sia il contesto per pensare a scioperi generali. Ma poi decideranno loro?. ?Loro?, i sindacati confederali, per adesso si scambiano parole che lo stesso Pezzotta ha definito ?come pietre?. L?affondo di Pezzotta arriva da Assisi, dove partecipa al congresso nazionale dei giovani delle Acli. ?Non accetto toni inquisitori e arroganti? dice il segretario della Cisl, offeso per l?accusa di aver cambiato idea sui licenziamenti e sulle pensioni. ?Se uno va a un congresso e dice come la pensa e alla fine viene inquisito come se ci fosse un retropensiero, non gli si facciano poi domande sull'unit? sindacale?. Se nascono dei problemi ?la responsabilit? ? di chi usa toni e atteggiamenti che non sono rispettosi delle idee delle altre organizzazioni?. Pezzotta fa pi? che difendersi, ritorce le accuse di retropensiero: ?C'? qualcuno - dice, con prosa concitata ma con concetti chiari - che ha un collateralismo, che ha superato l'incompatibilit? tra cariche sindacali e cariche politiche. Cosa che la Cisl non ha fatto e non far?. Quello che abbiamo visto ? ormai un Cofferati che fa solo politica?. La Cisl, insiste Pezzotta, ?non seguir? Cofferati in una avventura che ? tutta interna a un dibattito politico. Non accettiamo che ci sia qualcuno che dubiti della nostra buona fede: ? offensivo, e con questi toni non si va molto lontano?. ?Io - insiste Pezzotta - ho parlato di inopportunit? di uno sciopero generale. La Cisl riunir? il comitato esecutivo marted? prossimo e decider? iniziative di mobilitazione alternativa allo sciopero. Noi non vogliamo che il sindacato sia emarginato o sconfitto. Continueremo con le nostre iniziative per cambiare le idee del governo su tutte le materie oggetto di confronto?. Queste dichiarazioni sono del primo pomeriggio. Pi? tardi arriva la replica della segreteria Cgil (?parole sconcertanti?) e Pezzotta torna a parlare: ?Io quel che dovevo dire l'ho detto. Se il sindacato si chiude nella cittadella dei garantiti, in una sorta di riserva indiana, nella prateria tutto continuer? a scorrere senza controllo. Per questo bisogna assolutamente fare i conti con quello che ? cambiato e che sta cambiando nel mondo del lavoro?. Le sfide che attendono il sindacato - secondo il leader Cisl - partono proprio dalla ?ricalibratura? delle tutele e anche, ?perch? no, da una proposta alternativa a quella del governo sullo statuto dei lavoratori, tenendo conto dei tanti giovani che non hanno tutele. Lo sciopero generale ? inopportuno perch? non sar? una spallata a cambiare il mondo?. Su questo stesso tasto batte il segretario della Uil, Luigi Angeletti: ?? un problema di efficacia. Cofferati risponda: con lo sciopero generale piegher? il governo? E allora perch? farlo? Pensiamo che la tattica dello sciopero generale non sia delle migliori... per ora?. Silenzio dal ministro Roberto Maroni: ?Questa volta preferisco non commentare le parole di Cofferati?. E il sottosegretario Maurizio Sacconi: ?Ci sono molte assonanze, per quanto riguarda il clima politico, col febbraio del 1984, quando fu presentato il referendum sulla scala mobile. Ma ? intenzione del ministro Maroni convocare le parti sociali per invitarle ad avviare un percorso comune sulla direttiva europea relativa ai diritti dei lavoratori nelle imprese?. Per il ministro dell?Economia Giulio Tremonti lo scontro scoppiato tra la Cgil da una parte e Cisl e Uil ? ?un dramma o uno psicodramma nel mondo sindacale. A Rimini ? andato in scena un esempio di flessibilit? nel mondo del lavoro, perch? qualcuno ha deciso di cambiare mestiere?. Il riferimento ? alle accuse a Sergio Cofferati di essersi mosso da politico e non da sindacalista. La spaccatura tra i sindacati, ha aggiunto Tremonti, non costituir? ?una ragione di particolare criticit? e il possibile sciopero generale ?non influenzer? l'attivit? del governo?.
Luigi Grassia