2/7/2002 ore: 11:05
Per le pensioni 114 miliardi €
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PREVIDENZA Il Cda dell’Inps esamina oggi il consuntivo 2001, in miglioramento rispetto al 2000
Per le pensioni 114 miliardi €
La spesa complessiva è aumentata del 4,7%
Oltre 44mila pensioni di vecchiaia e di anzianità
in più, per una spesa complessiva in aumento
di oltre 1.152 miliardi di lire (595 milioni di euro).
Giro di vite per gli assegni di invalidità e inabilità (scesi di
1.764 unità, per una differenza del 3,9% rispetto al 2000)
e, soprattutto, per le pensioni indirette e di reversibilità
(meno 18.500, l’8,8%). Questi alcuni dei numeri più significativi
contenuti nel bilancio consuntivo 2001 dell’Inps che il Consiglio
di amministrazione si appresta a esaminare oggi.
Un documento dal quale nel complesso emerge un miglioramento
rispetto all’anno precedente (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri), grazie soprattutto all’aumento delle entrate contributive e al maggiore
apporto dello Stato ai conti dell’Istituto. Il risultato
economico di esercizio di 78,5 milioni di euro (152 miliardi
di lire) riscontrato nel 2000 sale infatti a 993 milioni
di euro (1.923 miliardi di lire) nel 2001. Un saldo minore
di quello contenuto, a fine 2001, nelle previsioni
aggiornate (1,36 miliardi di euro), ma migliore del risultato
indicato nelle previsioni (a seguito della prima nota di
variazione dell’aprile 2001) e negativo per 1,82 miliardi di
euro. In pratica, la gestione del 2001 ha recuperato 2,82
miliardi di euro (5.454 miliardi di lire).
Ma al di là dei grandi numeri, dal rendiconto 2001 emerge
la continua crescita dei nuovi pensionamenti. Questo, in
particolare, vale per le pensioni di vecchiaia e di anzianità
(il bilancio Inps non offre il dettaglio di un tipo e dell’altro).
Nel 2001 il numero di questi assegni è cresciuto del
14% rispetto all’anno precedente: l’Istituto ha infatti liqui-
dato in corso d’anno 361.003 nuove pensioni rispetto alle
316.792 del 2000. Tra assegni di vecchiaia e di anzianità nuovi
ed estinti il saldo presenta un incremento dell’1,9 per
cento.
Sale così, di conseguenza, la spesa sostenuta per il relativo
pagamento. Nel 2001 l’aumento è stato di 595 milioni
di euro (1.152 miliardi di lire), appena calmierato dalla riduzione
della spesa sostenuta per le altre prestazioni (-69 milioni
di euro): l’incremento complessivo si è così attestato
a quota 525 milioni di euro.
Questo perché la riduzione dei trattamenti di invalidità e
inabilità (una costante) è stata del 3,9% e quella delle pensioni
di reversibilità (fisiologico, visti i redditi richiesti al superstite)
ha raggiunto l’8,8 per cento.
Dal bilancio consuntivo 2001 che il Cda dell’Inps analizzerà
oggi emerge anche che l’importo medio annuo del totale
delle nuove prestazioni è più elevato, rispetto ai trattamenti
del 2000, di circa 583 euro annui (il 7,5% in più).
A fine 2001 l’Istituto di previdenza aveva in pagamento
15.331.545 pensioni, lo 0,7% in più rispetto ai 15.222.327
del 2000. La spesa sostenuta per garantire queste prestazioni
è stata pari a 114 miliardi di euro, per una crescita del 4,7
per cento. L’importo medio delle pensioni di vecchiaia e
di anzianità nelle principali gestioni dell’Inps è pari a 721
euro mensili, il 3,7% in più rispetto al 2000.
MARCO PERUZZI