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Pensioni, stop dell´Ulivo ai tagli

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    venerd? 28 luglio 2006
      Pagina 33 - Economia

      Dure reazioni alla revisione dei coefficienti proposta dal Nucleo di valutazione. Oggi incontro Prodi-sindacati
        Pensioni, stop dell?Ulivo ai tagli
          Il ministro Ferrero: "Non saranno mai all?ordine del giorno"

          LUISA GRION
            ROMA - I tecnici hanno fatto i loro conti, ma sulle pensioni sar? il governo a decidere. La partita sul come rivalutare i contributi versati per gli assegni che verranno ? tutta da giocare: cos? la maggioranza cerca di stemperare l?arroventato clima che si ? venuto a creare attorno ai tagli sulla previdenza del futuro.

            A sollevare la polemica era stato lo studio sulla ?revisione dei coefficienti? presentato al governo dal Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale. L?analisi - prevista dalla riforma Dini - presentava un piano di riduzione fra il 6 e l?8 per cento sui coefficienti di rivalutazione del ?montante?, ovvero sul totale contributi versati dai lavoratori, che si sarebbe tradotto in tagli netti da applicare alle pensioni pagate dopo il 2013 (quelle calcolate con il sistema misto o contributivo). Immediata era stata la reazione dei sindacati, tempestiva la dichiarazione con la quale il ministro del Lavoro Damiano chiariva che ?nulla sarebbe avvenuto al di fuori dalla concertazione?.

            La maggioranza per?, preoccupata per gli echi che un taglio alle pensioni pu? avere sull?elettorato, ora chiede di pi?. Chiara la precisazione di Paolo Ferrero, ministro della Solidariet?: ?Il taglio delle pensioni non ? mai stato, non ? e non potr? mai essere all?ordine del giorno del governo?. Diversi gli appelli fatti direttamente a Damiano: ?Il ministro smentisca i tecnici, da quando in qua sono loro a dare la linea?? ha commentato Gianni Pagliarini, presidente della Commissione lavoro alla Camera per i Comunisti italiani. ?Non siamo disposti a sentirci dice "Meglio Berlusconi della riforma Damiano". Il ministro, prima smentisce meglio ?. Stessa linea per Emilio Del Bono dell?Ulivo: ?I tecnici non diano indicazioni politiche?.

            Durissimo anche il commento del sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi che se la prende con Alberto Brambilla, (presidente del Nucleo che ? stato sottosegretario al Lavoro nel governo Berlusconi): ?Vorrei ricordagli che il governo che guida questo Paese ? cambiato. Pertanto, non ricoprendo pi? lui l?incarico di sottosegretario al Lavoro, i suoi pareri, in qualit? di presidente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale, circa i tagli necessari alla spesa pensionistica non impegnano in alcun modo il governo?.

            Distinzioni che non bastano a tranquillizzare il sindacato: oggi i leader di Cgil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti incontreranno a Prodi Palazzo Chigi per definire i tavoli di confronto sulla Finanziaria dopo la pausa estiva, ma ? probabile che il vertice affronti anche il nodo pensioni.
              Sul tema i sindacati vogliono rassicurazioni precise: ?E? vero che la rivalutazione dei coefficienti ? prevista dalla riforma Dini ogni dieci anni - spiega Morena Piccinini - segretaria confederale della Cgil - ma la legge diche chiaramente che la revisione, oltre che delle prospettive di vita, deve tenere conto anche dell?andamento del Pil e di quello delle retribuzioni. Ora l?andamento del prodotto interno lordo sappiamo com?? andato: il problema non ? stato nella spesa, ma nella mancata crescita. Non diciamo un no incondizionato al ritocco dei coefficienti, ma vogliamo che la discussione sia totale e riguardi tutti gli aspetti?. Per la Piccinini, tra l?altro ?non ? vero che gli effetti di questa manovra si avranno solo sulle pensione dal 2013 in poi. Una volta entrata in vigore i coefficienti saranno applicati su tutto il montante, quindi la revisione avr? un valore retroattivo. E per chi andr? in pensione fra pochi anno l?effetto sar? penalizzante tre volte: perch? terr? conto del Pil basso, dell?aspettativa di vita pi? alta, certo, ma anche di una quota di rivalutazione troppo bassa?