7/2/2002 ore: 9:54

Pensioni, Paci boccia la delega Ma Abi e Ania danno il via

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Allarme del presidente dell'Inps: ?Buco con la decontribuzione?
Pensioni, Paci boccia la delega Ma Abi e Ania danno il via
ROMA - Con la decontribuzione prevista dalla delega sulle pensioni si apre un buco in prospettiva che ?creer? problemi per pagare le pensioni di oggi e dei prossimi 35 anni?. A lanciare nuovamente l'allarme sugli effetti previste dalla riforma delle pensioni varata dal Governo ? stato ieri, nel corso di un'audizione alla commissione Lavoro della Camera, il presidente dell'Inps, Massimo Paci, che ha chiesto un provvedimento ad hoc ?fiscale o di altro tipo? per compensare il minor gettito: nel 2040 oscillerebbe tra i 223 e i 370 miliardi di euro. Paci ha anche caldeggiato la ?libera scelta? sulla destinazione del Tfr ai fondi pensione, ricorrendo magari al silenzio-assenso, considerando poi urgente il riordino degli ammortizzatori sociali. Il presidente dell'Inps ? comunque favorevole al lancio della previdenza integrativa purch? non vada a discapito di quella pubblica. Un giudizio positivo sulla delega, ? stato invece espresso dal presidente dell'Abi, Maurizio Sella (con qualche riserva) e dal presidente dell'Ania, Alfonso Desiata. Paci: ?Problemi a pagare le pensioni nei prossimi 35 anni?. Per il presidente dell'Inps l'aumento delle aliquote contributive sui parasubordinati servir? a compensare la decontribuzione di 3-5 punti sui neo-assunti solo nei primi anni. ?Gi? dal 2005 - ha detto Paci - le mancate entrate contributive dovute alla riduzione dei contributi per i neo-assunti sono enormemente superiori alle entrate che possono provenire dai parasubordinati?. E cos? - ha aggiunto - ?ogni anno dovremo bussare alla porta della Ragioneria generale dello Stato per far fronte al pagamento delle pensioni?. Secondo Paci, il problema non sar? tanto per i trattamenti dei neo-assunti ?ma per quelli che dovremo retribuire di qui ai prossimi 35-40 anni? per effetto del sistema a ripartizione. E il presidente dell'Inps ha presentato anche una simulazione imperniata su una previsione di 400mila assunti l'anno e su maggiori entrate dai parasubordinati che cresceranno progressivamente fino a fermarsi a quota +3,5 miliardi di euro nel 2010: nel 2005 il minor gettito sarebbe di 1,2 miliardi di euro con un taglio di 3 punti dei contributi o di 2,1 miliardi di euro con una riduzione di 5 punti, a fronte di maggiori entrate per 1,3 miliardi di euro dai parasubordinati; nel 2015 il "buco" sarebbe di 15,3 miliardi di euro (taglio del 3%) e 26 miliardi (-5%) con maggiori entrate dai parasubordinati ferme a 3,5 miliardi di euro; nel 2040 si salirebbe a 223,3 miliardi di euro (-3%) o a oltre 370 miliardi di euro (-5%). Paci ha poi criticato la misura che prevede l'invarianza della pensione nel caso di decontribuzione: ?Alla prima lettura della delega ho pensato alla bancarotta?.
Da Abi e Ania solo dubbi tecnici: la delega ? ?ok?. La valutazione positiva di Sella ?si estende allo strumento prescelto per gli elementi di flessibilit? insiti? e riguarda anche ?il metodo,il confronto con le parti sociali?. Sella per? anche rilevato che ?i principi della delega devono essere letti tenendo conto dei riflessi negativi sulla gestione del Fondo di solidariet? per il personale delle imprese di credito: destano preoccupazioni - ha aggiunto - le indicazioni in tema di incentivi per chi intende restare al lavoro?. L'Abi ha poi chiesto che venga assicurata ?la parit? di competitivit? tra le diverse forme di previdenza complementare?. E una richiesta in tal senso ? stata formulata anche da Desiata, che ha comunque espresso un giudizio positivo sull'impianto della delega. A proposito dell'innalzamento dell'et? pensionabile, il presidente dell'Ania ha suggerito di introdurre anche in Italia la prassi esistenti in alcuni Paesi Ue di uscita ?morbida? dall'attivit? facendo leva sulla contrattazione tra azienda e lavoratore di particolari forme di lavoro (ad esempio il part time).
Famigliari (Inpdap): non chiaro il riassetto degli enti. Anche il presidente dell'Inpdap, Rocco Famigliari, ? stato ascoltato dalla commissione Lavoro della Camera. Secondo Famigliari la delega ?, data l'ampiezza delle soluzioni consentite non consente di prevedere quale sar? l'assetto organizzativo definitivo? degli enti previdenziali. Marco Rogari

Gioved? 07 Febbraio 2002