9/4/2003 ore: 9:58
Pensioni, il governo cerca una via d’uscita
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mercoledì 9 aprile 2003
Pensioni, il governo cerca una via d’uscita
Raul Wittenberg
ROMA L’Inps annuncia una maxi-
operazione nei confronti dei suoi
25 milioni di iscritti, con l’invio a
tutti dell’estratto conto contributivo
entro il 2004. E intanto si profila una
soluzione sulla decontribuzione che
ha cacciato il governo in un vicolo
cieco: la sciagurata proposta non solo
ha ricompattato Cgil Cisl e Uil,
ma ha schierato contro l’Esecutivo
anche tutte le altre confederazioni.
La delega sulla previdenza, che fa perno
proprio su questo punto, è ferma
al Senato in attesa di un improbabile
accordo con i sindacati. Cgil Cisl e
Uil nel loro documento unitario hanno
indicato l’alternativa alla decontribuzione
in «forme di fiscalizzazione
da verificare in sede di trattativa». Si
tratterebbe cioè di operare non sull’aliquota
contributiva del 32,7%, ovvero
sul livello di finanziamento delle
pensioni, ma su ben sette altre voci
contributive che gravano sul costo
del lavoro ma hanno un carattere assistenziale.
Eccole: Disoccupazione
(1,61%), Malattia (2,22%), Maternità
(0,46%), Assegni familiari (1,68%,
ed è già stato fiscalizzato lo 0,80%)
Cassa integrazione ordinaria (circa il
2% a carico dell’industria) e straordinaria
(0,90%), Mobilità (0,30%).
La somma di queste aliquote è il
9,1%, e quindi ci sarebbe spazio per
venire incontro all’esigenza di ridurre
il costo del lavoro sul fronte contributivo
«fino al 5%», senza terremotare
una riforma, quella del 1995, che
sta producendo importanti risultati.
Non solo il numero delle pensioni
liquidate in pochi anni si è ridotto
del 14%; ma anche la spina nel fianco
del sistema italiano, le pensioni di
anzianità (147.000 quelle liquidate
nel 2002), continuano a diminuire:
al 31 marzo 2003 l’Inps ha ricevuto
14.000 domande meno del previsto.
Fonti autorevoli riferiscono che il ministero
del Welfare sta valutando attentamente
l’alternativa alla decontribuzione.
lontana appare la nomina del
presidente e del Consiglio di amministrazione.
Il commissario straordinario
Giampaolo Sassi si dice in attesa
di decisioni. Abbiamo però il nuovo
collegio dei sindaci: Giuliano Cazzola,
Teodosio Zeuli, Ludovico Anselmi
e Daniela Carlà, per il ministero
del Welfare; Giovanni Cossiga, Michele
Pisanello e Carlo Conte, per il
Tesoro.
Tornando all’operazione estratto
conto, il commissario Sassi ha spiegato
che sarà «la fotografia» della vita
lavorativa di ogni assicurato, utile
per conoscere la propria posizione e
fare valutazioni sull’adesione o meno
alla previdenza integrativa. Per i
lavoratori atipici ci sarà nel febbraio
2004 una iniziativa ad hoc, da ottobre
2003 i lavoratori soggetti al sistema
contributivo (quelli con meno di
18 anni di anzianità nel 1995) con
l’estratto conto sapranno a che punto
è il loro montante contributivo.