23/1/2004 ore: 11:04
Pensioni, i sindacati bocciano la controproposta del governo
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| VENERDÌ 23 GENNAIO 2004 |
| Pagina 36 - Economia | |
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LA PREVIDENZA Epifani: anche la riduzione delle finestre rappresenterebbe un innalzamento dell´età Pensioni, i sindacati bocciano la controproposta del governo
Prima, però, Cgil e Cisl si devono parlare. «Sono per un dialogo stringente con la Cgil su tutti i temi oggi in campo», dice Pezzotta. Il quale oltre che sui temi previdenza, contratto degli artigiani, accordo con Confindustria sui contratti di inserimento (dove si rischia la firma separata), Welfare, sistema contrattuale e politica dei redditi, è disponibile a parlare anche di democrazia sindacale. «Il problema va risolto comunque sul terreno negoziale e non legislativo e solo all´interno della rimodulazione contrattuale», precisa Pezzotta. La Cgil, ieri, ha riunito i segretari generali delle categorie e dei territori e ha approvato la linea di disponibilità al dialogo con la Cisl. Oggi i tre segretari generali, Epifani, Pezzotta e Angeletti, voleranno insieme Genova per la commemorazione di Guido Rossa, l´operaio-sindacalista ucciso 25 anni fa dalle Br. Questa potrebbe essere l´occasione per un primo scambio di punti di vista e per la definizione della data di riunione delle segreterie unitarie, che potrebbe cadere la prossima settimana. Frattanto, il Nuovo Psi (i socialisti del centrodestra) svela: «La nostra proposta di riforma delle pensioni è frutto di un lavoro con le associazioni sindacali, in particolare con Uil e Cisl». Lo assicura Chiara Moroni, che aggiunge: «Con loro cercheremo di fare in modo che la nostra proposta diventi punto di mediazione». La proposta, particolamente apprezzata da Angeletti, si avvicina molto alla proposta Rutelli per l´innalzamento di due anni dell´età pensionabile (il Nuovo Psi dice tre). All´interno dell´Ulivo, intanto, è scattata la tregua. Ds e Margherita hanno deciso che non presenteranno emendamenti sull´aumento dell´età pensionabile (proposta Margherita) o sul contributivo pro-rata (Ds). Non solo: la questione dell´eventuale accelerazione della Dini sarà affrontata solo dopo un confronto a tutto campo con i sindacati e non prima di un più ampio confronto con tutta l´opposizione. I tecnici del Senato, intanto, sollecitano il governo a un aggiornamento delle stime di risparmio della riforma, già ridotte dall´uno allo 0,7 per cento del Pil a regime. |