4/7/2007 ore: 11:26
Pensioni basse verso l´intesa
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Pagina 2 - Economia Pensioni basse verso l´intesa beneficiati tra 2,6 e 3 milioni Sulle pensioni basse si tenterà la stretta. Di certe ci sono solo le risorse stanziate con il decreto approvato dal governo la scorsa settimana: 900 milioni di euro per l´anticipo ad ottobre dell´aumento promesso. A regime servirà un miliardo e mezzo. Il nodo da sciogliere riguarda la platea dei beneficiari: la forbice va da 2,6 milioni di pensionati a 3,1 milioni. Cgil, Cisl e Uil puntano a circoscrivere l´incremento a coloro che hanno assegni bassi sulla base dei contributi versati per favorire soprattutto i lavoratori dipendenti. Il governo intende inserire tra i criteri anche il livello di reddito così da non escludere i lavoratori autonomi. In ogni caso l´eventuale intesa sarà accantonata in vista dell´accordo su tutta la riforma. Nella maggioranza sono usciti allo scoperto i riformisti, con in testa il ministro radicale, Emma Bonino (Politiche comunitarie), l´ex ministro Lamberto Dini (autore della riforma del ‘95) e la Margherita. «Bisogna andare al di là degli scaloni e degli scalini - ha detto Bonino - per tutelare le esigenze di tutti e guardare alla previdenza nel suo complesso senza escludere i giovani e prevedendo gli ammortizzatori sociali». Dini ha annunciato che non voterà un´eventuale riforma definita sulla base della proposta del ministro del Lavoro Damiano: «È inaccettabile - ha detto - perché parte da una posizione di ribasso che non conduce a nulla di buono». L´ex premier ha quindi auspicato uno «scatto d´orgoglio» da parte del presidente Romano Prodi «per non seguire le imposizioni di una componente che rappresenta meno del 20 per cento dei consensi». Durissimo anche il giudizio del senatore Dl Tiziano Treu: «Sono preoccupato perché vedo avanzare proposte che non sono molto rassicuranti: c´è qualcuno che pensa che basta fare uno "scalinetto" con degli incentivi e ciò non va bene». (r.ma.) |