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Montecatini. Non si deve pagare vendendo i beni termali
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venerdì 29 luglio 2005
Pagina 1 - Montecatini
ALTOLA’ DELLA CGIL
Ma non si deve pagare vendendo i beni termali
MONTECATINI. «Giudichiamo positivamente la decisione assunta sul caso terme dal consiglio regionale - commenta il segretario della Filcams Cgil di Pistoia - a nostro avviso nel dispositivo assunto dalla Regione sono compresi tutti quegli elementi che abbiamo sempre posto come prioritari alla proprietà».
«Garanzia della stagione e normale svolgimento dell’attività aziendale, mantenimento dei livelli occupazionali, rilancio delle terme attraverso la definizione di un nuovo progetto industriale, coinvolgimento dell’imprenditoria locale e partner nazionali del settore - prosegue Fabio Capponi - le decisioni assunte vanno in questa direzione. E insieme alla volontà di reperire fondi rappresentano elementi di certezza che condividiamo e che possono passare anche attraverso una fase transitoria della gestione da parte del pubblico, sempreché si riprenda il possesso delle terme nel più breve tempo possibile».
«Occorre dare seguito a questi impegni e mettere la parola fine a questa fase di incertezza che va avanti da un anno. E’ necessario fare chiarezza sul reperimento delle risorse che a nostro avviso, ed in assenza di un nuovo piano industriale e di revisione del piano strutturale di Montecatini, non può essere fatto con l’alienazione dei beni termali: in questo modo si agevolerebbero solo eventuali spinte speculative presenti nella città e si impoverisce la possibilità di costruire un nuovo progetto termale. Auspichiamo che l’assemblea dei soci della Gestione ratifichi l’ipotesi transattiva».
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