3/3/2006 ore: 12:02

Montecatini. La salvezza passa solo per la transazione

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    venerd? 3 marzo 2006


    Pagina 1 - Montecatini

    Capponi (Filcams) lancia l’allarme sull’eventuale svendita del patrimonio immobiliare in caso di fallimento
      Cgil sicura: la salvezza passa solo per la transazione

      MONTECATINI. ?Chi ha a cuore la continuit? aziendale, il rilancio delle terme, tutelare i lavoratori e l’economia locale non pu? non sostenere la scelta della transazione?.
        Lo dichiara Fabio Capponi della Filcams Cgil che aggiunge: ?Nelle ultime settimane abbiamo assistito in silenzio ad un avvicendarsi di iniziative e prese di posizione, di polemiche e sfilacciamenti, a pochi giorni da quella manifestazione dei sindacati ad Ascoli in cui tutta la citt? e le istituzioni hanno aderito per sostenere tutti insieme le ragioni della transazione. Comprendiamo le ragioni che hanno portato la propriet? a promuovere il ricorso ex art. 700 per riappropriarsi dell’azienda. Ma anche laddove il giudice di Monsummano accogliesse la richiesta fatta, questa ha comunque natura provvisoria e produrrebbe gravi problemi rispetto agli ingenti investimenti non strutturali di cui l’attivit? delle terme ha necessit?.

        Secondo il sindacalista c’? bisogno invece di un rilancio radicale delle terme, di realizzare un progetto innovativo e moderno di offerta del benessere e di termalismo tradizionale e la transazione ? l’unico strumento che permette di chiudere definitivamente il contenzioso tra le parti, e consentire cos? a tutti di iniziare da subito a pensare a come ridisegnare le nuove terme.

        ?Riteniamo sbagliato e pretestuoso oggi dichiarare gi? fallita la transazione - aggiunge Capponi - in mancanza dell’esito della perizia che la propriet? e la gestione hanno concordemente previsto, prevedendo prima ancora di conoscerla che non possa essere accolta. Ci auguriamo invece che il collegio arbitrale depositi quanto prima le risultanze delle verifiche fatte, e che da l? si proceda con buon senso e nell’interesse collettivo. Troviamo di cattivo gusto e spregiudicato il fatto che, mentre i lavoratori sono oggetto di una procedura di licenziamento collettivo che avr? le sue conseguenze anche per chi opera nell’indotto, ci si appassioni soltanto alle poltrone da coprire nell’ambito del cda dell’Immobiliare che dovr? essere nominato ex novo. Intendiamo prendere le distanze da quegli esponenti politici di Montecatini che pi? o meno apertamente cullano l’idea del fallimento dell’azienda?.

        Capponi lancia l’allarme: ?Il rischio che con un giro di cappello si possa mettere mano al grande patrimonio immobiliare termale non ? mai venuta meno e il fallimento ? lo strumento ideale per raggiungere questo scopo. Occorre trasparenza e chiarezza nelle scelte, e isolare quelle dinamiche speculative che hanno origine dagli stessi ambienti oscuri che hanno sempre cercato di condizionare le grandi scelte. Su questo punto in particolare concordiamo con quanto gi? espresso dal Forum degli Albergatori di Montecatini, che mossi dalle nostre stesse preoccupazioni hanno chiesto di vincolare la destinazione d’uso del patrimonio immobiliare delle terme?.
          Mercoled? 8 i sindacati incontreranno l’azienda Terme per proseguire il confronto legato alle procedure di licenziamento collettivo.