20/12/2007 ore: 11:33
Modena. Lo shopping di Natale è «a rischio»
Contenuti associati
Pagina 12 - Cronaca La decisione di scendere in sciopero arriva a 11 mesi dalla scadenza di un contratto non rinnovato e con Confcommercio che non ne vuol sapere. Gli unici a non risentire di questo problema saranno i dipendenti delle Cooperative che proprio in queste ore hanno rinnovato giungendo ad un’ipotesi di accordo che prevede un aumento di 50 euro mensili a partire dal 1º gennaio. Dunque i punti di rivendita Coop saranno regolamente aperti, a rischio invece i supermercati Leclerc, Panorama, Esselunga, Obi oltre che gran parte del piccolo commercio. Per questi lavoratori, infatti, la partita è ancora tutta da giocare. «Nel mese di ottobre, con gesto inedito quanto arrogante, - spiegano i sindacati - Confcommercio si è resa responsabile di una rottura della trattativa, con l’incredibile motivazione della sottoscrizione da parte di Cgil, Cisl e Uil del Protocollo sul Welfare. Ad oggi le trattative non sono ancora riprese, e ad una prima giornata di sciopero effettuata il 17 novembre, da domani replichiamo con sciopero sabato e venerdì per chi opera su cinque giornate. «Questi sono giorni di forti guadagni per le piccole e grandi aziende del commercio. Ciò tende ancor più intollerabili il fatto che ormai da un anno i lavoratori e le lavoratrici siano in attesa di un contratto». Per l’occasione è previsto anche un presidio domani dalle 8.30 alle 10.30 davanti alla sede Confcommercio in via Begarelli. |