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Messina. Supermercati di nuovo occupati
Messina. Supermercati di nuovo occupati

Messina sabato 30 novembre 2002 |
Conad Dopo il mancato passaggio alla catena Carrefour Supermercati di nuovo occupati
È ancora occupazione. I dipendenti del gruppo CediPuglia hanno deciso di non mollare la presa e di continuare a presidiare i supermercati Conad e Girasole. La garanzia dell'avvio della cassa integrazione straordinaria a partire dal 1. dicembre e la prospettiva di un passaggio sotto il marchio Carrefour non sono bastati a tranquillizzare ben 250 lavoratori alle prese con una dura vertenza. Ci sono ben quattro mensilità ancora da ottenere, soprattutto per trascorrere un Natale tranquillo e per poter attendere lo sblocco effettivo della Cigs (tra gennaio e febbraio) con una certa sicurezza economica. Così ieri mattina un gruppo di lavoratori, durante l'assemblea convocata nel punto vendita di via Baglio, ha deciso di proseguire l'azione di lotta iniziata nei giorni scorsi. Tre i supermercati che saranno ancora occupati giorno e notte: via Baglio, via La Farina e Tremestieri. In pratica, come ha fatto presente ieri in assemblea il segretario provinciale della Filcams-Cgil, Giuseppe Silvestro, sono due i passaggi che ancora mancano per dire che la vertenza sia chiusa: il pagamento in tempi brevissimi degli stipendi arretrati e la certezza matematica entro il 7 dicembre (così come concordato nel corso dell'ultimo vertice al ministero del Lavoro con i segretari nazionali e regionali di Filcams, Fisascat e UilTucs) di un rilevamento dei 15 punti vendita della città e della provincia, e di quelli dell'intera Isola, da parte della nuova società, con a capo un imprenditore siciliano direttamente collegata alla catena francese. Una certezza necessaria anche per ottenere la cassa integrazione, concessa, appunto, per crisi aziendale in attesa però che i supermercati riaprano sotto una nuova gestione. Il mancato accordo con i nuovi acquirenti potrebbe, infatti, portare al ripristino delle procedure di mobilità già avviate nei giorni scorsi a seguito dell'annunciata chiusura di tutti i punti vendita. A proseguire l'azione di lotta a livello cittadino sono rimasti settanta lavoratori, considerato che altri trenta colleghi si sono dimessi avendo trovato una nuova occupazione, ma anche per non aver più creduto nell'effettiva ripresa dell'attività commerciale dei supermercati. (i.c.)
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