21/9/2006 ore: 10:39
Meno disoccupati, ma vince il precariato
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Pagina 14 - Economia & Lavoro Meno disoccupati, ma vince il precariato Dati con luci e ombre anche per quanto riguarda l’industria: a luglio l’indice degli ordini all’industria ha segnato un aumento dell’1,2% su mese dal meno 1,2% di giugno, pi? 8% rispetto a un anno prima. Il fatturato cala del 2,5% rispetto a giugno, ma sale del 5,5% su base annua. Per le auto ? sempre record: il fatturato ? aumentato del 16,8% su base tendenziale mentre gli ordinativi hanno segnato, sempre sull’anno, un incremento del 13,7%. Di fatto, si assiste ad una diminuzione della produzione industriale di beni di consumo, originata dalla contrazione del mercato interno per la progressiva perdita del potere d’acquisto delle famiglie, e alla forte crescita del fatturato energetico che significa un aumento di costi per aziende e cittadini. Nel dettaglio: a luglio - prosegue l’Istat - l’indice del fatturato ? cresciuto, su base annua, dell’8,4% per i beni intermedi, dell’8,1% per l’energia, del 3,4% per i beni strumentali e del 3,1% per i beni di consumo. Rispetto a giugno, variazioni negative del 7,9% per i beni strumentali e dell’1,4% sia per i beni intermedi sia per i beni di consumo. L’unico incremento si ? registrato per l’energia (pi? 4,2%). Torniamo all’occupazione: confermando tendenze gi? in atto da tempo, contributi rilevanti alla crescita li hanno dati gli stranieri (+162 mila unit?) e le persone di 50 anni e oltre (+242mila). E un ulteriore apporto ? fornito dai lavoratori a tempo determinato (+120 mila). Tutti motivi che fanno parlare la Cgil di ?un mercato del lavoro con numerose ombre?, come dice Fulvio Fammoni, segretario nazionale. A fronte di una crescita di 536mila occupati, continua, ?emerge che ben 162mila sono connessi al lavoro immigrato che ha beneficiato di una recente sanatoria, con un fenomeno pi? di emersione che non di creazione di nuova occupazione. Over 50 a parte, dei 232mila nuovi occupati, di cui una parte autonomi, tra i 15 e i 50 anni, ben 120mila sono a termine. I lavoratori precari sono la maggioranza assoluta dei nuovi occupati?. Per Fammoni occorre quindi che ?gi? dalla Finanziaria il governo intervenga con misure radicali per una sistematica lotta al lavoro nero?, tra cui quella di favorire forme di automatismo tra denuncia dell’immigrato clandestino contro il caporale che lo sfrutta e un permesso temporaneo di soggiorno, visto che sono ancora centinaia di migliaia gli immigrati che lavorano, impossibilitati alla regolarizzazione dalla Bossi-Fini. |