18/2/2002 ore: 10:01

Maroni teme scavalcamenti Berlusconi: si va avanti così

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(Del 18/2/2002 Sezione: Economia Pag. 4)
Maroni teme scavalcamenti Berlusconi: si va avanti cos?
Il ministro: ?Quel piano non l?ho visto?. E nel pomeriggio ? andato a trovare Bossi Alleanza Nazionale vuole che la regia dei rapporti con i sindacati sia a Palazzo Chigi



MILANO

Da Palazzo Chigi l'hanno chiamato alle nove del mattino. ?Ho appena letto che avrei approvato un documento del tuo ministero, mi sai dire di che si tratterebbe??. Roberto Maroni ancora non lo sa, e al telefono tocca a Gianni Letta riassumere al ministro del Welfare l'Appunto, le ?Proposte migliorative per una riforma del mercato del lavoro e della previdenza a pi? alto indice di consenso?. Era appena finito un brutto sabato, con i Cobas dell'Alfa Romeo che a momenti assediano casa Maroni a Lozza. Ora va a cominciare una pessima domenica. Il ministro saluta Letta, chiama Berlusconi e poi stacca il telefonino. Nel pomeriggio andr? a Gemonio, da Bossi. A sera dice che non ha proprio niente da dire. Epper? il sospetto non se n'? andato. ?Non ? che mandano la Lega sulle barricate e poi altri fanno accordi e si prendono meriti??. Il gioco dello scavalco. E' gi? successo con il contratto sul pubblico impiego, con Fini che si presenta per la firma e le foto e le interviste rubando i primo piani al ministro. ?Che per? non ero io, era Frattini?. Ecco, ? il sospetto di Maroni, non ? che siamo al bis? ?Con il Presidente del Consiglio abbiamo parlato dell'accordo con Blair che conferma e rafforza la linea del governo sulla riforma del mercato del lavoro?, sar? l'unica dichiarazione della domenica. Si pu? scommettere che abbiano parlato anche di quell'Appunto, del testo uscito dal ministero del Welfare, vistato da Fini e partito per le stanze del Premier. ?Io non ne so niente?. Come Letta, anche Berlusconi nulla ha visto e nulla sa. Maroni decide di non smentire, di fingere una domenica silenziosa e tranquilla. Ma sa di ritrovarsi sulla barricata dell'articolo 18. Sa che nel governo c'? chi lo vorrebbe bruciare sulla pira di un accordo con i sindacati. Sondaggi e cronache raccontano di una potenziale adesione massiccia allo sciopero generale. ?I sindacati -diceva venerd?- anche se sanno che non ? vero sono stati abili nel far passare la riforma del mercato del lavoro come libert? di licenziamento?. Sa che il gioco dello scavalco ? cominciato, e anche da chi: Fini e Alleanza Nazionale, con il congresso alle viste. ?Alemanno, il ministro delle politiche agricole, ha detto che la regia dei rapporti con i sindacati deve essere a Palazzo Chigi, nella stanza di Fini. Pi? chiari di cos?!?. Se rivede le ultime mosse del gioco dello scavalco pu? scoprire chi ha cominciato e chi lo manda avanti. Dopo la frase di Alemanno le dichiarazioni del Cdu Volont?, venerd?, sullo stralcio dell'articolo 18. Volont? era a pranzo con Angeletti e Pezzotta, i segretari di Uil e Cisl, e aveva scelto la via migliore per informare il ministro: non una dichiarazione dettata alle agenzie, ma una cortese telefonata di spiegazione. ?Anche lui nel gioco -spiegava Maroni venerd? pomeriggio-: mi ha detto che non potevano lasciarsi scavalcare da An?. Fino a sabato erano solo mosse, dichiarazioni, intenzioni. Da ieri per?, da quando ? stato pubblicato l'Appunto, i giocatori hanno una carta in mano. Ed ?, visto che esce dal ministero di Maroni, un'ottima carta. Come sia arrivata sul tavolo di Fini, da chi ? stato scritto e consegnato l'Appunto, Maroni lo sa e non lo dice. Di pi?, proprio non ne pu? parlare. Perch? se smentisce salterebbe fuori la carta, se dice di non saperne nulla fa la figura del ministro che sa niente. E invece, da qual che si pu? capire dal ministero del Welfare, Maroni sapeva abbastanza, quasi tutto. Ma per questa mattina, quando sar? a Milano per un convegno all'Assolombarda, si ? gi? preparato la risposta: ?Sono indiscrezioni giornalistiche e non posso commentare le indiscrezioni dei giornali?. Lasciar correre: se ? ancora possibile, se non ? troppo tardi. Prendere per buone le assicurazioni di Letta e Berlusconi. ?Non ? cambiato niente?. Avanti cos?. Berlusconi e Maroni. Senza Fini. Per evitare il rogo il ministro del Welfare deve arrivare al pi? presto all'accordo con i sindacati, con Uil e Cisl. Evitare i giocatori allo scavalco (?Ce n'? dappertutto, anche vicino a me?) e gli Appunti che occhieggiano alla Cgil. ?In questi giorni Berlusconi mi ha detto e ridetto che la linea del governo non cambia?. Anche ieri mattina al telefono: il regista, come lo chiama Alemanno, non sar? Fini: resta Maroni, parola di Cavaliere. Ma il sospetto non se n'? ancora andato e il pomeriggio a casa Bossi certo non lo poteva cancellare. Anzi. ?Ci mandano avanti e quando sar? il momento degli accordi faranno di tutto per farci cadere dalla barricata e prendersi i meriti?. Un ministro e una Lega da usare e accantonare. Pensaci anche tu, Umberto.
Giovanni Cerruti

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